“La tv? Non volevo proprio farla. Le luci, il trucco, i tacchi: quell’estetica non mi ha mai affascinata. Mi sposo il giorno del mio cinquantesimo compleanno, così posso dissimulare”: parla Marianna Aprile
La passione per la politica e per il giornalismo nate insieme, quando aveva 21 anni. La tv che non voleva “proprio fare” perché “le luci, il trucco, i tacchi: quell’estetica non mi ha mai affascinata. Vivo in jeans e anfibi da quando ho tredici anni. Andare in video comporta un restyling totale. Cito Teresa Mattei: ‘L’unica volta che ho messo il rossetto è stata per mettere una bomba’”. Così Marianna Aprile al Corriere della Sera. Ora la tv la fa eccome, con Luca Telese a La7: “Oggi so che devi stare un’ora seduta mentre ti coprono un brufolo e poi vai e fai quello che faresti senza trucco: dici delle cose. Per le donne, è un lavoro in più, dovremmo essere pagate il doppio degli uomini. Le unghie, per dire, devono essere perfette. Nessuno guarda le mani di Luca Telese, le mie sì. Se un giorno vuoi farti un bel pianto, non puoi, perché il trucco si scioglie”.
Il matrimonio nel giorno dei suo cinquantesimo compleanno
Il pianto per lei è salvifico (“Un mio ex diceva sono un estremista della lacrima. La lacrima mi salva: è uno sfogo”) e così anche è stata la boxe tailandese che ha praticato per due anni (“sono stati il periodo più figo della vita: non sognavo più di picchiare la gente perché tirare calci e gomitate è catartico. Tutti mi riconoscono autocontrollo, ma sono fumantina e mi pesa non mandare al diavolo le persone quando vorrei”). Papà giornalista, da bambina Aprile sognava di fare “la toga rossa”. Invece il giornalismo, la tv e, sul fronte privato, un matrimonio che celebra il prossimo il 2 maggio insieme ai festeggiamenti per il suoi 50 anni: “Così, a mezzanotte, posso dissimulare il compleanno”. Come mai si sposa adesso? “Le cose succedono. Lui fa l’editor, si chiama Cristiano, e ci siamo conosciuti perché mi aveva contattato prima della pandemia per chiedermi un libro. Non se n’era fatto nulla. Però, da lì, ci siamo scritti ogni tanto, finché l’ho rivisto a una festa a cui non volevo andare. Ero sotto antibiotico. Nei 40 minuti in cui sono rimasta, ho parlato solo con lui. Accadeva due anni fa“.
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