Una nuova vita dei giocattoli usati nelle pediatrie dell’Asl/To4
IVREA. Si chiama “Io ci Ri-Gioco” ed è un’iniziativa promossa da Teknoservice, dedicata al tema della seconda vita dei giocattoli nelle scuole primarie dei 47 comuni del Consorzio canavesano ambiente nei quali l’azienda si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Giovedì mattina, alcuni di quei giochi raccolti e sanificati, sono stati donati alle pediatrie degli ospedali di Ivrea, Chivasso e Ciriè.
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«Per noi di Teknoservice – hanno spiegato Silvia Miccoli ed Elisa Bonfanti – si tratta della seconda edizione di questa iniziativa. Lo scorso anno ha avuto molto successo ed è per questo che abbiamo deciso di riproporla e, visto il riscontro, pensiamo possa diventare un appuntamento annuale».
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Il fulcro dell’iniziativa parte dalle scuole: «Noi lavoriamo molto con le scuole con iniziative di informazione e sensibilizzazione su ambiente e rifiuti – aggiunge Miccoli –. Questo progetto parte dalla volontà di recuperare giocattoli in buono stato, a volte persino nuovi, che non sono più utilizzati. Lo scorso anno ne abbiamo raccolto un centinaio, quest’anno 200. Fatta verifica delle condizioni di integrità e dei marchi (hanno tutti il Ce), ne sono rimasti 140. A quel punto, sono stati sanificati».
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I giochi sono stati raccolti nelle primarie di Busano, Favria, Salassa, Oglianico e Rivarossa. «I giochi sono consegnati a Casa di Elsa, una casa famiglia che accoglie donne con i bambini e alle pediatrie – dice ancora Miccoli –. Grazie a Inner wheel club Cuorgnè e Canavese che ci ha aiutato in questa missione nel cercare collegamenti, associazioni, enti che potessero aiutarci in questa donazione, oggi siamo qui in ospedale a Ivrea».
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Enrico Iannone, direttore operativo Teknoservice, racconta delle tante iniziative dell’azienda che conta circa 3mila dipendenti con servizi di igiene del suolo e di raccolta dei rifiuti dalla Valle d’Aosta alla Sicilia: «Crediamo in questa iniziativa e nel suo valore attraverso i giovanissimi e le scuole. Crediamo sia importante far crescere la sensibilità sul recupero e il riutilizzo degli oggetti prima che questi diventino rifiuti. A Castellamonte, ad esempio, abbiamo aperto un centro del riuso». Il senso dell’importanza di fare rete è espresso da Celestiana Ronchetto, presidente Inner wheel club Cuorgnè e Canavese: «Abbiamo messo insieme chi lavora per l’ambiente con chi lavora per la sanità: è come avere tessuto una tela. Abbiamo cercato di indirizzare questi giochi sanificati e pronti al riuso nei luoghi dove servono: biblioteche e ludoteche in Alto Canavese, la casa famiglia la Casa di Elsa e ora le pediatrie della nostra Asl».
«Ho sposato questa iniziativa con estremo piacere – dice Fabrizio Bogliatto, direttore del dipartimento materno infantile Asl/To4 – perché è una iniziativa che unisce sostenibilità, educazione e ci consente di fare rete con aziende e associazioni del territorio». «Oggi – aggiunge – la nostra sfida è quella di buttarci nella medicina di prossimità in modo proattivo, andando noi a cercare le persone e proporre i nostri servizi».
All’incontro, presenti anche i tre direttori delle strutture complesse di pediatria di Ivrea (Massimo Berger), Chivasso (Mario Calvo) e Ciriè (Manuela Cenni) che hanno illustrato il lavoro delle loro strutture nell’accompagnamento dei bambini e delle loro famiglie.