Meloni taglia le accise e vola a sorpresa nel Golfo: sicurezza energetica tra le priorità
Prima il decreto che mitiga gli effetti del caro carburanti per famiglie e imprese, subito dopo una missione internazionale nel Golfo persico: Giorgia Meloni corre ai ripari sul fronte della sicurezza energetica, percorrendo il doppio binario, interno e internazionale.
Dopo l’approvazione del decreto sulle accise, la premier è atterrata venerdì pomeriggio a Gedda, per due giorni di colloqui con i principali leader dell’area: tappe in programma in Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Si tratta della prima visita di un leader occidentale nell’area, cruciale per il petrolio, dall’inizio del conflitto in Iran. Una missione che punta, esplicitamente, anche al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale.
La premier in sostegno dei Paesi del Golfo di fronte agli attacchi iraniani
L’obiettivo della missione, sottolineano fonti di Palazzo Chigi, è infatti rafforzare le relazioni con Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar nonché ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese.
La sicurezza energetica è un tema già affrontato nella missione in Algeria della scorsa settimana, quando la presidente del Consiglio ha ottenuto di mettere in sicurezza e possibilmente aumentare le forniture di gas a disposizione.
Nel Golfo, area da cui proviene circa il 15% del petrolio e circa il 10% del gas, sarà fatto un discorso analogo, confermando allo stesso tempo l’intenzione da parte dei grandi gruppi, a partire da Eni, di continuare a investire in quest’area, nonostante la situazione del momento.
Tra qualche settimana Meloni sarà in visita anche in Azerbaijan, per fare fronte al momento di difficoltà, che resta comunque meno grave e più gestibile rispetto a quello vissuto dal Paese all’indomani dell’aggressione russa in Ucraina. Nel frattempo, infatti, l’Italia ha diversificato molto le sue fonti. Si parlerà poi delle rotte commerciali, per tutelare l’export che arriva verso quest’area del mondo. L’interscambio vale oltre 30 miliardi, 20 dei quali grazie solo al commercio estero. Al centro del problema c’è la chiusura dello Stretto di Hormuz.
FdI: Meloni in missione nel Golfo conferma rapidità e visione nei momenti decisivi
La missione della premier Meloni nel Golfo rappresenta «un impegno che conferma la capacità dell’Italia di agire con rapidità e visione nei momenti decisivi», commenta su X l’account ufficiale Fratelli d’Italia. Poche ore prima il governo ha approvato «il decreto sulle accise» che «dall’8 aprile al primo maggio 2026» proroga il taglio «delle aliquote su benzina, gasolio, gpl e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti».
Meloni primo leader occidentale nel Golfo dopo la guerra
«Essere il primo leader occidentale a recarsi nell’area dall’inizio del conflitto in Iran è un segnale forte di coraggio, credibilità e autorevolezza internazionale dell’Italia», dichiara il presidente della Commissione Finanze della Camera e della Sezione bilaterale di amicizia Italia–Arabia Saudita, Marco Osnato.
«Dopo la missione in Algeria – sottolinea Francesco Filini, deputato e responsabile del programma di Fratelli d’Italia – il presidente del Consiglio sta istituendo rapporti commerciali di primaria importanza per l’Italia, consolidando così i diversi canali di approvvigionamento di petrolio». Per Filini, «vedere Meloni impegnata in prima linea per contribuire a risolvere la crisi e per cercare di garantire la sicurezza energetica, ci rende particolarmente orgogliosi del nostro premier».
La delirante protesta del Pd: doveva restare a Roma
Un’iniziativa che registra per le critiche dell’opposizione. La premier «scappa da Roma non con un piano di pace, ma per provare a salvare se stessa da 15 milioni di No e da un Paese in allarme per i costi della spesa e dei carburanti», tuona Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. «Invece di sostenere l’Europa e insistere per una soluzione di pace, parte con l’illusione di cercare risposte alla crisi energica».
Anche Renzi apprezza: da Meloni scelta intelligente
«Come sempre – replica Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia – sono contro la nostra Nazione dimostrando totale mancanza di sensibilità alle necessità degli Italiani. Fratelli d’Italia dall’opposizione ha sempre sostenuto il Governo in casi di questo genere. Ma per loro viene sempre prima l’interesse del partito, magari con un aiutino da finanziatori stranieri».
Si chiama invece fuori dal coro delle critiche il leader di Iv, Matteo Renzi, che definisce quella di Meloni, «una scelta intelligente che merita apprezzamento e sostegno. La crisi energetica ed economica che ci attende richiede uno sforzo da parte di tutte le Istituzioni europee e di tutti gli storici alleati ed amici».
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