«Le nostre tovagliette erano la libera iniziativa di un’azienda»
IVREA. L’azienda del “caso tovagliette” al Carnevale di Ivrea decide rivelare il suo nome e chiarire l’accaduto per dimostrare tutta la sua buona fede. La Best Office di Chieri, infatti, fa sapere che la mail in cui un agente sosteneva che si trattasse «società partner del Comune di Ivrea» è stata subito rettificata e non intendeva trarre in inganno nessuno. Insomma, sottolinea l’azienda che la loro era una libera iniziativa imprenditoriale. «La Best Office, si occupa da anni della realizzazione di tovagliette pubblicitarie che vengono regalate ai locali della città e vengono così utilizzate durante i pasti, drink o aperitivi – spiegano i titolari -. Alcune volte la Best Office collabora con le associazioni che organizzano gli eventi o pro loco e si presenta alle attività a nome delle stesse con relativa lettera di incarico. Altre volte, la Best Office, realizza comunque delle tovagliette che distribuisce gratuitamente nei locali delle città interessate in occasione di eventi importanti com l’Oktoberfest di Torino, la Fiera di San Giuseppe di Casale Monferrato e la Fiera di Sant’Orso di Aosta. In questo secondo caso, la Best office si presenta come azienda pubblicitaria quale in effetti è, che in maniera autonoma offre alle aziende locali la possibilità di essere presenti sulla distribuzione di tovagliette nei locali delle città in occasione di un qualsivoglia evento».
Proprio in questa seconda casistica si inserisce il caso del Carnevale d’Ivrea. Come visibile poi sulle tovagliette realizzate (in foto) non c’è alcun utilizzo di marchi registrati, ma soltanto un generico “Buon Carnevale 2026”. «Nel caso dello storico Carnevale di Ivrea di questo 2026 – sottolinea Best Office –, la nostra campagna, è stata come sempre autonoma infatti sulle tovagliette non vengono mai utilizzati marchi registrati ma un semplice messaggio di “buon Carnevale” e presentandoci alle attività come Best Office che produce e distribuisce tovagliette pubblicitarie in occasione del Carnevale. Un nostro collaboratore per errore ha inviato una comunicazione a nome del comune di Ivrea, allo studio di commercialista della vice presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea Emilia Sabolo. La comunicazione errata, frutto di un copia ed incolla di mail destinata ad altri eventi, è stata immediatamente rettificata con altra email dove si chiariva l’estraneità di qualsiasi collaborazione o partnership con la Fondazione del Carnevale o con la città di Ivrea. Questo è accaduto mesi prima dell’articolo, con una telefonata di scuse alla signora Sabolo».
«Il nostro è un lavoro che offre vantaggi alle aziende - conclude Best office - ed allo stesso tempo ai locali delle città con un sistema “win– win” dove tutte le parti coinvolte ottengono un beneficio. Il tutto è merito di un lavoro di squadra e un grande ringraziamento va al mio team. E non, come siamo stati ingiustamente descritti sull’articolo del giornale, quasi come dei truffatori che spillano soldi. Ad Ivrea e nel Canavese siamo stati purtroppo macchiati ingiustamente ricevendo un danno non indifferente ma di questo si sta occupando chi di competenza».