Vigevano, trovano nidi tra i loro rami: così si salvano due cedri maestosi
VIGEVANO. Due cedri di alto fusto salvi in “zona Cesarini” dopo una giornata complicata e piena di colpi di scena. Solo verso le 20 di venerdì 27 marzo, infatti, è arrivata la telefonata cruciale, seguita da una mail che ha sospeso i colpi di sega elettrica che stavano per arrivare sui due alberi. In un condominio di via Adda, infatti, sono cresciuti due cedri ormai di grande dimensione che creano con i rami qualche problema ai residenti.
Dopo un lungo tira e molla arriva la decisione: il condominio chiede al Comune il nulla osta per abbattere le piante. Una scelta che da una parte è giustificata dal fatto che le piante non sono autoctone (sono stati sacrificati i due nell’area ex Enel e uno di fronte al Vanità senza tanti proclami), ma dall’altra è stata bloccata dopo l’intervento di una residente, della Lipu e della consulta ambientale, dopo aver accertato la presenza di nidi di uccelli tra i loro rami. La legge 157 del 1992, infatti, impedisce l’abbattimento delle piante durante la nidificazione, quindi i cedri sono salvi quanto meno sino ad agosto.
Le reazioni
Decisiva è stata l’azione dell’assessore Nicola Scardillo che poco prima delle 20 di venerdì è riuscito a mettere insieme tutte le parti e scongiurare un’azione che era già diventata materia d’avvocato, con diffide e contro diffide. «È stato scongiurato il taglio improprio di due cedri di circa 60 anni situati nel cortile di un condominio in via Adda – scrive l’associazione Sostenibilità Equità Solidarietà in un comunicato stampa del portavoce Massimo Gallina, che è anche presidente della consulta comunale –. Si tratta di alberi di grande valore ambientale che da decenni contribuiscono al benessere dei residenti, garantendo frescura e migliorando la qualità dell’aria. L’episodio riporta all’attenzione la preoccupante leggerezza con cui viene talvolta affrontato il tema del verde urbano, sia da parte di alcuni amministratori condominiali sia, talvolta, dagli uffici preposti ai controlli».
Paladina di questa curiosa crociata “pro cedri” è l’insegnante Cristina Corradini e a riconoscerne i meriti è proprio Gallina: «Determinante, in questa vicenda, è stata la ferma opposizione della signora Corradini, figlia di una condomina, che con grande determinazione, che definiremmo eroica, ha impedito quello che si sarebbe configurato come un grave danno ambientale».
L’associazione ha affiancato Cristina Corradini «nei passaggi necessari e segnalando formalmente agli uffici comunali la nostra contrarietà all’intervento». Poi è intervenuta anche la Lipu, che ha certificato la presenza di nidi di varie specie sugli alberi: un eventuale abbattimento sarebbe stato contrario alla legge. I cedri, quindi, restano al loro posto.
«La vicenda, tuttavia, non può considerarsi conclusa. Alla scadenza del periodo di sospensione previsto dalla normativa, sarà necessario vigilare affinché non venga riproposto il taglio. In tal senso, la signora Corradini ha già depositato una controperizia agli uffici competenti», conclude Gallina.
L’avvocato che patrocina il condominio di via Adda non intende rilasciare dichiarazioni, ma fa notare che non appena è arrivata la segnalazione da parte della Lipu della presenza di nidi, i lavori sono stati sospesi. Almeno fino all’estate