San Vittore, le boccette rianimano il quartiere dimenticato
VOGHERA. A San Vittore «non è rimasto più nulla». Così ci hanno pensato tre storici abitanti del quartiere vogherese a mettere in piedi un posto in cui ritrovarsi per bere un caffè, fare una partita a carte e, soprattutto, praticare lo sport che li unisce da sempre: le boccette. Maurizio Donizetti, Claudio Meisina e Natalino Dallera hanno aperto la scorsa estate in via Turati 9 il “Nuovo circolo San Vittore”, associazione sportiva dilettantistica che nel giro di qualche mese ha raggiunto una sessantina di iscritti, 30 dei quali tesserati per il gioco delle boccette.
Tutti i pomeriggi e tutte le sere adesso al Villaggio c’è un allegro viavai di persone: un successo non da poco per un quartiere periferico e popolare, in cui le attività aperte sono oggi quasi pari allo zero. Gli stessi locali presi in affitto per il circolo sono quelli della vecchia trattoria del rione che, fino a poco tempo fa, ospitavano un altro bar-tabacchi: «Quando anche quello ha chiuso – racconta il presidente del circolo Maurizio Donizetti – noi, che avevamo da poco ricominciato a giocare frequentando le poche altre sale presenti in zona, ci siamo detti: ma perché non ci apriamo lì il nostro circolo? E così abbiamo fatto: abbiamo recuperato due biliardi e allestito il bar e una sala tv, così il posto è aperto a tutti».
In effetti, anche se per frequentare il circolo assiduamente è necessaria la tessera (che costa 10 euro all’anno «nonostante il commercialista ci abbia suggerito di aumentare un po’, cosa che non vorremmo fare»), nessuno vieta di entrarci per un caffè.
«Anche perché – sorride Donizetti, che per anni ha lavorato dietro ai banconi dei bar di Voghera come il vecchio Bon Bon, e di recente ha animato la Pro loco di Retorbido – ci dicono che il nostro sia il caffè più buono di Voghera. E anche il meno caro, visto che costa ancora un euro».
Scherzi a parte, il circolo è aperto tutti i giorni dalle 14 alle 18.30 e poi dal lunedì al venerdì anche la sera dalle 20.30 in poi. Si anima soprattutto il mercoledì, il giovedì e il venerdì sera, quando vanno in scena le gare.
Ma oltre alle competizioni, i locali sono aperti per gli allenamenti: l’età è varia, e se la sera giocano soprattutto i più giovani («ci sono diversi ragazzi che lavorano, sa»), i pensionati si ritrovano principalmente al pomeriggio.
«Abbiamo sei squadre – racconta orgoglioso Donizetti – di cui due in serie A, due in serie B e due in serie C. Tra di loro ci sono anche un paio di campioni nazionali: Francesco Gobetti, di Pavia, ha vinto oltre trenta titoli nazionali in praticamente tutte le specialità, e Serena Vigna è campionessa italiana uscente, in coppia con Rosy Romanelli. Abbiamo anche tre atleti che andranno ai nazionali: Lorenzo Repetto per la prima categoria, Claudio Rezzonico per la seconda e Giuseppe Lucchese per la terza. Insomma, oltre che un luogo di aggregazione per il quartiere, siamo diventati velocemente un punto di riferimento per gli appassionati di uno sport che fino a qualche anno fa spopolava in tutti i bar, ma che adesso fatica a trovare dei luoghi in cui esprimersi».