Liceo, c’è amianto nel cantiere: la scuola riaprirà dopo Pasqua
BRONI.Tracce di amianto tra le macerie delle demolizioni nel cantiere per l’ampliamento dell’ascensore al liceo “Golgi” di Broni.
I controlli
Se i campionamenti effettuati da Ats Pavia hanno confermato che non c’è stata dispersione di fibre pericolose nell’aria, come già avevano evidenziato le indagini della Provincia, tuttavia hanno rivelato «la presenza di crisotilo e amosite (due varianti del minerale ndr) nel campione massivo proveniente dalle strutture murarie interne del vano ascensore», come si legge nella comunicazione inviata alla dirigenza scolastica che ha scatenato il panico tra studenti e famiglie.
Il materiale è stato infatti individuato nel rivestimento inferiore del vano ascensore, mentre le altre strutture interessate dagli interventi risultano prive di amianto. L’Ats ha fornito una serie di prescrizioni per la pulizia delle aree che dovrebbe terminare giovedì prossimo, mentre venerdì saranno effettuati ulteriori campionamenti che, se daranno esito positivo, consentiranno alla scuola di riaprire il martedì o mercoledì dopo le vacanze pasquali. Intanto, la Provincia ha comunicato di aver diffidato la ditta nella prosecuzione dei lavori e di aver avviato la procedura per la revoca dell’affidamento dell’appalto.
«In virtù dei gravi inadempimenti registrati dalla società, la Provincia ha formalmente attivato la procedura di risoluzione del contratto per grave inadempimento, con addebito all’impresa di ogni danno e segnalazione alle autorità competenti - spiega il presidente Giovanni Palli -. Nessun intervento in quei tempi e senza coordinamento con il custode amianto e la stessa Provincia era stato autorizzato: la Provincia, invece, aveva disposto un intervento di adeguamento normativo della cabina ascensore in ossequio alle esigenze manifestate della direzione scolastica e alle disposizioni di legge».
Le reazioni
Lo Sportello amianto nazionale ha attivato una serie di esposti alle autorità competenti e offre supporto tecnico e legale alle famiglie che riterranno opportuno tutelare i propri diritti. «Siamo di fronte a un fatto di estrema gravità – dichiara il presidente Fabrizio Protti –. La vicenda non può essere ridotta all’assenza di amianto nell’aria nei campionamenti successivi. Resta il fatto che studenti minorenni sono stati esposti a polveri in un edificio con presenza accertata di amianto, durante lavorazioni invasive. Questo pone seri interrogativi sulla gestione del cantiere, sulle verifiche preventive e sulle responsabilità in capo ai soggetti coinvolti».
Il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi, pur davanti alla notizia dell’assenza di fibre nell’aria, invita a «non abbassare la guardia: «Su questo tema, maggioranza e minoranza, rappresentata dalla consigliera Giusy Vinzoni, condividono un impegno comune - spiega -: seguire con responsabilità ogni sviluppo e verificare che vengano adottate tutte le misure necessarie a tutela della salute pubblica».
Il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, infine, sottolinea la necessità di fare chiarezza sull’accaduto: «È fondamentale che ogni passaggio venga gestito con il massimo rigore e trasparenza – afferma – affinché si possano garantire condizioni di sicurezza assoluta per il rientro in presenza degli studenti e del personale».