Alexander Zverev: “Voglio giocare per il resto della mia carriera come nella semifinale di Miami”
Missione compiuta per Jannik Sinner. L’azzurro ha raggiunto la quarta finale in carriera al Miami Open, piegando la resistenza di un eccellente Alexander Zverev, sullo score di 6-3 7-6 (4). Ci ha provato il tedesco a giocare una partita più aggressiva e il match è stato altamente equilibrato.
L’atteggiamento del teutonico è stato positivo da questo punto di vista, ma in termini di esecuzione ha pagato dazio specialmente sui punti più importanti. “Non per il resto dell’anno, per il resto della mia carriera voglio cercare di essere quel giocatore“, ha dichiarato Sascha, riferendosi all’aggressività mostrata in campo, alle seconde di servizio spinte oltre le 130 miglia orarie e a un atteggiamento più propositivo del solito.
La sua analisi del match è entrata nel dettaglio: “Finale sfortunato per me; penso che il secondo set potesse davvero andare da entrambe le parti e sentivo di aver iniziato a dominare gli scambi da fondo campo, ma nel tie-break e nell’ultimo game lui ha servito in modo incredibile, toccavo a malapena la palla, quindi merito a lui“.
Un passaggio che certifica la differenza nei momenti chiave, dove Sinner ha alzato ulteriormente il livello, soprattutto al servizio. E proprio su un episodio si concentra il rammarico del tedesco: “E ovviamente lo smash che ho sbagliato è molto sfortunato, ed è quello che ha deciso il tie-break alla fine“.
Un errore pesante, arrivato sul 4-4 del tie-break, che ha indirizzato definitivamente l’incontro. Zverev non cerca alibi, ma spiega con semplicità: “Sì, ho perso un po’ la palla di vista, per questo ho saltato e l’ho colpita fuori tempo, ma è andata così, si va avanti“.
Nonostante la sconfitta, il numero tre del ranking intravede segnali incoraggianti, soprattutto per il modo in cui ha interpretato la partita: “È qualcosa su cui ho lavorato continuamente negli ultimi mesi. Lo dico da inizio anno: è così che voglio giocare e sento di aver giocato così per tutta la stagione. Oggi non è finita come avrei voluto, ma è sicuramente il modo in cui devo proseguire“.