Traversella, stagione record per lo scialpinismo in valle
Traversella
Stagione record, quella che si sta concludendo, per lo scialpinismo sulle nevi della Valchiusella. «Mai vista così tanta gente salire con sci e pelli di foca sulle nostre montagne. E devo dire che anche qui da noi in valle il numero di praticanti di questa disciplina degli sport invernali è in costante crescita» afferma Roberto Giono, di Inverso, maestro di sci di fondo e infaticabile scialpinista, come alcuni suoi amici valligiani che insieme con lui quest’inverno si sono spinti fino in cima ai monti Marzo, Giavino, Monfandì e Vailet.
Basti considerare che, in alcune domeniche di febbraio lungo l’itinerario più frequentato, la salita da Vaudanza a punta Palit, 960 metri di dislivello su pendii che, grazie all’esposizione nord est, nord, assicurano un’ottima qualità della neve, si contavano mediamente oltre 150 sciatori. Tra questi, in un giorno appunto festivo, una trentina di scialpinisti giunti in pullman addirittura da Bergamo. Si diceva delle presenze di scialpinisti nei giorni festivi, ma anche durante la settimana, in caso di bel tempo, non sono pochi gli appassionati alle prese con la salita a Punta Palit.
Lo scorso giovedì, ad esempio, pure con una neve ormai primaverile e al limite della praticabilità in discesa, erano una quarantina gli sciatori impegnati sul classico itinerario. Così ha raccontato uno di loro, al rientro a Vaudanza: «Ho faticato meno salendo che non durante la discesa. Gli sci affondavano infatti nella neve marcia tanto che non riuscivo a fare due curve di seguito».
La guida più completa sullo scialpinismo in Valchiusella è la “Guida sci-alpinistica del Canavese” a cura della sezione del Cai di Rivarolo, giunta alla terza edizione e che appunto documenta ben 24 itinerari valchiusellesi. La guida è il volume di riferimento per chi vuole scoprire con le pelli le valli del Canavese. Pubblicata nella sua terza edizione nel 2010, la guida raccoglie 131 itinerari più 20 varianti tra Valle Orco, Valle Soana, Valchiusella, vallone di Scalaro e Dora, con schede tecniche, fotografie e indicazioni pratiche per lo scialpinismo “di casa nostra”. È un lavoro corale che nasce dall’esperienza sul terreno degli accompagnatori e soci del Cai Rivarolo, pensato per valorizzare l’inverno canavesano e dare continuità a una tradizione alpinistica locale che, dagli anni Settanta in poi, ha trovato proprio in questa pubblicazione uno dei suoi manifesti più concreti.
Tornando alla Valchiusella, altra utile guida, tuttavia pressoché introvabile, è “Valchiusella – Escursionismo-scialpinismo-arrampicata” di Piergiorgio Bosio, Francesco Cena, Aldo Forlino e Luigi Giachetto. Il volume raccoglie 28 itinerari escursionistici oltre a numerosi percorsi di scialpinismo e vie di arrampicata, con schede tecniche, cartine e un ricco apparato fotografico che racconta la Valchiusella come “palestra naturale” per tutte le stagioni. È diventato in pochi anni un testo di riferimento per chi frequenta la valle, al punto da essere regolarmente citato come fonte in molte relazioni online su Cima Bossola, Monte Lion, Punta Palit e altre cime della zona.