Gasp psicologo. Alla squadra 3 giorni di riposo
A Trigoria si lavora, si stringono i denti e si guarda avanti. Anche quando la squadra è dimezzata, anche quando le nazionali portano via undici pedine e costringono a reinventarsi ogni giorno. Il Fulvio Bemardini, in questa fase, è un laboratorio aperto: giovani della Primavera catapultati tra i grandi, ritmi alti, esercitazioni mirate. E un obiettivo chiaro: non perdere intensità, né fisica né mentale. Da martedì il gruppo si è rimesso in moto sotto la guida di Gasp , che non ha avuto il lusso dei numeri ma ha preteso comunque qualità. Perché se è vero che le gambe vanno allenate, è la testa a fare la differenza in momenti come questi, e allora spazio a un lavoro doppio, atletico e tattico, ma anche a una gestione lucida delle energie. Non solo corsa e schemi, ma anche equilibrio. Ecco la scelta: tre giorni di stop . Una decisione che sa di strategia più che dl pausa. Staccare per ricaricare, allontanarsi dal campo per tornarci con più farne. Famiglia, riposo, respiro. Poi di nuovo dentro, con un solo pensiero fisso: l' Inter . (...)
(corsport