Un successo la campagna di prevenzione per tutelare la salute del rene
Pavia. Anche quest’anno hanno riscosso grande successo le campagna di screening organizzate dal policlinico San Matteo e dall’Asst, in occasione della Giornata Mondiale del Rene dello scorso 12 marzo: più di 750 persone si sono sottoposte ai controlli e alle altre iniziative di prevenzione organizzate a Pavia e provincia dalle due istituzioni sanitarie, e in certi casi sono state intercettate per tempo anomalia che, con il passare degli anni, si sarebbero potute aggravare senza che queste venissero monitorate.
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I controlli del policlinico
Oltre 350 persone si sono sottoposte allo screening svolto dagli operatori del San Matteo, che prevedeva un colloquio con gli specialisti, l’esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa che si sono tenuti negli ambulatori dell’ospedale e in diverse zone di Pavia. Il 27,5% dei partecipanti è risultato positivo allo screening, con 44 pazienti indirizzati a un percorso di follow-up nefrologico. Tra i soggetti diabetici il 40% ha mostrato segni di proteinuria, confermando quanto il rene sia un organo bersaglio critico; oltre la metà è stata indirizzata a visita nefrologica.
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Anche tra i pazienti ipertesi sono emerse criticità: il 25,6% (20 su 79) ha mostrato anomalie all'esame delle urine. Si conferma che, con l’avanzare dell’età, il valore della pressione sistolica tende ad aumentare in entrambi i sessi. «Questi numeri confermano che le malattie renali sono spesso silenziose e lo screening riveste un ruolo determinante nella prevenzione primaria - commenta Teresa Rampino, direttrice della Nefrologia, dialisi e abilitazione al trapianto del San Matteo –. L'iniziativa ha ribadito il forte legame tra diabete e salute renale: il 40% dei diabetici controllati ha mostrato segni di interessamento renale. In questi pazienti, la presa in carico da parte del nefrologo è essenziale per evitare l'evoluzione della malattia renale cronica. I dati raccolti a Pavia spingono a sottolineare l'importanza di controlli regolari della pressione e delle urine, strumenti semplici ma fondamentali per preservare la funzionalità renale».
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Di particolare rilievo clinico è anche un altro dato emerso dallo screening: una positività alla proteinuria nel 10,3% dei soggetti sani (senza diabete né ipertensione), con un'età media di soli 34 anni. «Lo screening conferma, inoltre, la necessità di estendere la prevenzione primaria anche alle fasce d'età giovanili e asintomatiche – prosegue la professoressa Rampino -. La vera sorpresa è rappresentata da quel 10% di giovani sani con proteinuria: un segnale che dimostra come lo screening territoriale sia uno strumento indispensabile per la diagnosi precoce e per evitare che anomalie lievi si trasformino, nel tempo, in patologie croniche. Ci tengo a ringraziare tutti i medici e gli infermieri, gli studenti, la segretaria della clinica e le associazioni che hanno permesso la realizzazione di questa giornata» conclude Rampino.
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Asst in campo per la prevenzione
Buon successo anche per le iniziative di prevenzione di Asst, collegate alla Giornata mondiale del rene che si è tenuta lo scorso 12 marzo: le Case di comunità di Asst (in collaborazione con la Fondazione Italiana del Rene) hanno aderito alla Giornata, organizzando attività di screening mirati. L’iniziativa è stata molto partecipata dalla popolazione in tutte le quattro giornate proposte (dal 9 al 16 marzo), durante le quali è stata misurata la pressione arteriosa e la salute del rene tramite esami delle urine, oltre a colloqui informativi con specialisti nefrologi riguardanti la malattia renale cronica. L'adesione all'iniziativa organizzata in vari Comuni della Provincia è stata alta: circa 365 persone sono state sottoposte agli accertamenti di prevenzione. In esito allo screening, il 25,5% dei partecipanti è risultato avere anomalie, per cui è stato intrapreso un percorso di approfondimento diagnostico con gli ambulatori specialistici di nefrologia. Le anomalie hanno riguardato, in egual misura, la presenza di proteinuria e microematuria; entrambe segnali di una possibile malattia renale. Il direttore socio sanitario di Asst Giancarlo Iannello ha rimarcato l'importanza, da parte dei servizi territoriali, di attuare interventi di informazione, sensibilizzazione e di prevenzione precoce delle malattie; «È fondamentale la partecipazione a giornate simili, per poter intercettare i primi sintomi ed intervenire per tempo in modo sempre più efficace».