Strambino. appello della Cri: «Servono risorse per continuare a crescere»
STRAMBINO. Dopo oltre trent’anni di attività e una crescita costante, la Croce rossa italiana di Strambino lancia un appello alla comunità. «Per continuare a rispondere ai bisogni del territorio abbiamo bisogno del sostegno di tutti – spiega il presidente Mario Costanzo –. Finora ce l’abbiamo fatta solo con le nostre forze, ma ora la nostra realtà è più grande e servono risorse per mantenerla e migliorarla».
La Cri strambinese, attiva dal 1989, ha la sua sede storica nei locali comunali dell’ex Cotonificio, concessi in comodato gratuito dal Comune. Dal 2025, però, con l’espansione delle attività, buona parte dell’operatività è stata trasferita nella nuova area di Cascine di Romano: qui trovano spazio il centralino (0125.714219), i servizi di emergenza 118, il trasporto infermi, i progetti sociali in collaborazione con il Cissac e l’autoparco composto da 4 ambulanze, 3 Doblò e un’auto.
I numeri raccontano meglio di ogni parola l’impegno del Comitato: nel 2025 sono stati svolti 2.965 servizi – 1.516 di emergenza, 773 in convenzione con l’Asl, 457 per privati e 18 sociali – per un totale di oltre 102 mila chilometri percorsi. Un’attività cresciuta del 44% rispetto al 2019, segno di una presenza sempre più centrale sul territorio.
Alla sede dell’ex Cotonificio continuano a operare la direzione sanitaria, guidata da Giuseppina Girino, l’amministrazione, la formazione e gli uffici soci. Attualmente i membri sono 109, di cui 40 volontari attivi nei turni e 21 nuovi inseriti dopo il training di formazione. Nel corso dell’ultimo anno la Cri di Strambino ha inoltre organizzato 3 corsi per nuovi volontari e 6 incontri e aperti alla popolazione e alle aziende per imparare a usare il defibrillatore e sulle tecniche di primo soccorso.
«La nuova sede di Cascine di Romano – spiega ancora il presidente Costanzo – rientra nel nostro piano di potenziamento 2023-2027: vogliamo consolidare la qualità dei servizi, migliorare la risposta alle emergenze e sviluppare in modo sostenibile le nuove attività». Nel report “Sette anni di umanità in azione”, consegnato a Comune, protezione civile e polizia locale a fine 2025, il Comitato ha individuato sette obiettivi per il futuro: una struttura solida e misurabile, più volontari e competenze, salute di comunità, inclusione, preparazione alle emergenze, valori umanitari e sostenibilità economica.
«Chiediamo al Comune di restare al nostro fianco – conclude Costanzo – perché la collaborazione con l’amministrazione è fondamentale per dare stabilità e continuità a un servizio che, da sempre, è della comunità e per la comunità». —