«Gli adesivi rovinano il decoro» Sottovento multato, è polemica
PAVIA. Dopo le multe ad alcuni clienti del Sottovento, rei di sorseggiare un drink davanti al locale tenendo in mano un bicchiere di vetro, arriva la sanzione alla storica osteria-caffè di via Siro Comi: la presenza degli adesivi che tappezzano la vetrina all’ingresso del locale violerebbe il “Regolamento di Polizia urbana per il decoro e la sicurezza dei cittadini”. Precisamente l’articolo 25 comma 2 che prevede che «ai proprietari o ai gestori d'attività commerciali... è fatto obbligo di pulizia delle vetrine, soglie, ingressi, aree pubbliche concessionate al fine di garantire comunque adeguato decoro all'area».
Il punto, ovviamente, non è l’entità della sanzione (110 euro) ma il principio su cui si fonda la contestazione: «Gli adesivi su una vetrina sono sporcizia o degrado? – si domanda il Sottovento in un post sui social – è normale che un funzionario della Polizia locale possa arrogarsi il diritto di decidere che cosa è bello, che cosa è brutto? È accettabile che un articolo di un regolamento - che risulterebbe chiaro a qualunque mente lucida - possa avere una tale libertà interpretativa?».
Chi conosce il Sottovento sa che quegli adesivi ne sono da sempre un elemento caratterizzante (il locale ha dato ai suoi clienti libertà di attaccarli): «Noi abbiamo sempre considerato quella vetrina parte integrante del “Sotto”, racconta letteralmente una porzione della sua storia, porta la firma - tramite gli adesivi, ebbene sì - del passaggio di centinaia di persone da mezzo mondo. Testimoniano presenza, satira, rabbia, impegno politico, pensiero; tutto il serio e il faceto passati da noi. Sono segno, espressione, sono arte, una splendida opera d’arte collettiva».
La sanzione per «la mancata pulizia della vetrina del pubblico esercizio e del relativo ingresso con conseguenti problemi relativi al decoro urbano, poiché stabile all’interno del centro storico» (è stata elevata tra l’altro alle 21 del 6 marzo, ma notificata solo in seguito via pec) contiene anche la diffida «a ripristinare nel minor tempo possibile lo stato dei luoghi».
«La richiesta è di rimuovere gli adesivi dalla vetrina, cosa che non abbiamo alcuna intenzione di fare – chiarisce Pia La Sala, una dei soci del Sottovento – ci siamo rivolti agli uffici comunali chiedendo che la sanzione venga annullata. Altrimenti faremo ricorso».
L’assessore alla Polizia locale, Rodolfo Faldini, dice di aver già «chiesto agli uffici di valutare la rispondenza alla norma e la corretta interpretazione di quanto stabilito dal legislatore locale. Non ho nulla da eccepire a chi ha rilevato la violazione, gli agenti vanno rispettati, ma bisogna vedere se è corretta l’applicazione dell’articolo 25 del regolamento o se invece potrebbe rientrare in teoria nell’articolo 15» (che riguarda invece “affissioni, manifesti e scritte su patrimonio pubblico e privato e tutela del decoro urbano”). «Il Sottovento, così come altri locali ai quali dovesse essere notificata la medesima sanzione possono fare richiesta di annullamento in autotutela – aggiunge Faldini – richiesta che sarà vagliata dall’amministrazione, che dovrà anche fornire un’indicazione, che valga in futuro, sull’interpretazione della norma».