Vigevano spegne i T-red che filmano chi attraversa con il rosso
VIGEVANO. Vigevano spegne i suoi tre T-red, i semafori “intelligenti” che multano chi passa con il rosso. Ma se ufficialmente la motivazione è quella di aver ormai “educato” a sufficienza i cittadini, si insinua il dubbio che la motivazione reale sia legata all’omologazione delle apparecchiature. I T-red risultano installati in tre postazioni sui semafori posti tra viale Petrarca e via Mondetti, corso Brodolini e corso Pavia, via Buccella e corso La Malfa, per complessivi sei apparecchi noleggiati dalla polizia locale di Vigevano già da alcuni anni. Nel 2021 venne deciso di installarli per ridurre gli incidenti, ma in pochi mesi si sono rivelati una sorta di cassa continua: 3.300 sanzioni nei soli primi otto mesi di servizio effettivo nel 2022, secondo i dati ufficiali. Ora, accertato che gli incidenti in quegli incroci si sono ridotti drasticamente, arriva l’ordine di spegnerli. Ma qualcosa potrebbe non quadrare. «Già nel 2023 - spiega il consigliere comunale del Partito dei Liberali Conservatori Furio Suvilla - avevo presentato per un cliente un ricorso in prefettura contro una sanzione data dal sistema automatico T-red, sostenendone l’errata omologazione. Attualmente la pratica è ferma presso il giudice di pace da un po’ di tempo, dopo essere stata ripresentata. Si trattava di due presunte infrazioni commesse a febbraio e aprile di quell’anno al semaforo del Mondetti e in quello di corso Pavia». La situazione è particolarmente fumosa: la corte di Cassazione ha deciso con una serie di sentenze che gli apparecchi autorizzato ma non omologati producano verbali che sono nulli. Recentemente il tribunale di Rimini, per queste motivazioni, ha dato ragione a un automobilista, perché a quanto pare c’è un problema di omologazione che è generalizzato a tutti gli apparecchi installati in Italia. A questo punto, molti municipi stanno spegnendo spontaneamente i T-red per evitare di soccombere nei vari ricorsi. La delibera della giunta di giovedì scorso prende atto di una nota della polizia locale che «evidenziava una riduzione dei sinistri nelle citate intersezioni nel periodo di operatività». Ma la riduzione è dovuta alle sanzioni erogate, come è probabile, o solo alla miglior guida dei vigevanesi? Rispondere non è facile. A questo punto, la delibera semplicemente dice che si possono spegnere i T-red per che hanno «portato al raggiungimento dell’obiettivo sperato circa la limitazione dei sinistri» e definendo gli automobilisti «avvezzi al rispetto di detta norma nell’attraversamento delle intersezioni» che avevano le apparecchiature fotografiche sui semafori. A questo punto i T-red saranno restituiti al proprietario e il contratto di noleggio (a 35 mila euro più Iva all’anno, ampiamente ripagati dalle sanzioni: da 167 a 665 euro, più decurtazione di punti e rischio di sospensione della patente per i recidivi) che è in scadenza non verrà rinnovato. Quando furono installati, comunque, la polizia locale aveva già messo le mani avanti: «Non è un metodo nuovo per fare multe – avevano detto dal comando di via San Giacomo, – quanto un sistema per aumentare la sicurezza di tutti. L’impianto che posizioneremo potrà essere spostato se il numero di infrazioni segnalate si ridurrà notevolmente».