Resta bloccato nell’ascensore della stazione di Ivrea, liberato col flessibile
IVREA. Un uomo di mezza età è rimasto intrappolato nell’ascensore della stazione domenica 15 marzo intorno alle 18. Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco e la polizia municipale di Ivrea, che hanno cercato subito di tranquillizzare l’uomo che però pareva molto agitato. Così i pompieri non ci hanno pensato due volte e hanno usato il flessibile spaccando la porta a metà. L’uomo che iniziava a soffrire di claustrofobia, si è rapidamente allontanato. «Lunedì i manutentori hanno chiuso la porta - spiega l’assessore alle Manutenzioni Massimo Fresc - e messo cartelli per indicare il guasto allo Zac sulle porte degli ascensori. È già stata coinvolta la ditta che ha in gestione l’impianto».
La ditta in questione è la Dama di Biella, a cui il servizio è stato appaltato in affidamento diretto, perché l’importo totale, iva esclusa, è di poco inferiore ai 140mila euro.
Le cronache raccontano di continui vandalismi agli ascensori, in particolare ai tre della stazione (due sul lato Movicentro, uno dei quali scende al parcheggio e uno sul lato corso Nigra) di gestione comunale (quello che scende ai binari è Rfi), che scontano già alcuni problemi strutturali.
Problemi che si acuiscono nel caso dell’ospedale: qui i due ascensori – con il raddoppio che si è reso necessario proprio perché il primo era spesso fuori uso – sopperiscono, di fatto, all’assenza di parcheggi in piazza della Credenza. Impensabile fare senza: sarebbe una barriera architettonica troppo grande per i disabili.
Infatti quando le riparazioni si sono protratte troppo a lungo si è resa necessaria una navetta da via Amedeo di Castellamonte fino in ospedale. Per quanto riguarda gli ascensori della stazione, invece, come non ricordare della signora 79enne rimasta intrappolata e svenuta a dicembre 2024 in quello di corso Nigra? Avendo difficoltà a fare le scale e utilizzando una stampella per aiutarsi, la donna, una volta preso l’ascensore, si è trovata bloccata al suo interno, senza più possibilità di scendere né salire.