Cineforum in tre piazze e altri eventi culturali con “Oltrepò in Scena”
GODIASCO. Prende il via "Oltrepò in Scena", un ambizioso progetto culturale nato dalla collaborazione tra i Comuni di Godiasco Salice Terme (nella foto il centro storico), Borgo Priolo e Codevilla. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo della Fondazione Monte di Lombardia nell'ambito del bando "Cultura in Movimento", si pone l’obiettivo di trasformare i borghi locali in un palcoscenico diffuso, capace di unire diverse generazioni attraverso l’arte e la condivisione. Un progetto poliedrico per la comunità che vede in campo gli sforzi del Gal Oltrepò Pavese. "Oltrepò in Scena" non sarà solo cinema. Il palinsesto prevede infatti un’offerta multidisciplinare che tocca ogni fascia della popolazione: iniziative letterarie dedicate agli studenti nelle scuole e all’interno delle biblioteche; spettacoli teatrali dal vivo; visite guidate pensate specificamente per coinvolgere la popolazione anziana e riscoprire il patrimonio locale. Il cuore pulsante della stagione estiva sarà il ciclo di 6 proiezioni cinematografiche all'aperto, il cui calendario è stato presentato. La selezione dei film non è casuale: ogni pellicola è legata a doppio filo alla provincia di Pavia, per ambientazione o per tematiche affini all'identità dell'Oltrepò, trasformando la visione in un atto di riscoperta del territorio.
Ecco gli appuntamenti. Godiasco Salice Terme: Il capitale umano (19 giugno) e Il ragazzo di campagna (12 luglio); Codevilla: Quella striscia nel cielo (26 giugno) e C’è ancora domani (2 agosto); Borgo Priolo: Un’ottima annata (9 luglio) e Il bisbetico domato (14 agosto). La partecipazione sarà gratuita e la location (in piazza all'aperto) sarà decisa di volta in volta anche in base alle condizioni meteorologiche. Ogni proiezione sarà preceduta da un momento di approfondimento con esperti di cinema e delle tematiche trattate dai film, volto a stimolare il dibattito su tematiche attuali e connesse alle radici locali. «Il nostro obiettivo è trasformare il cinema in uno strumento di coesione sociale - spiegano i sindaci dei Comuni coinvolti -. Vogliamo che queste piazze diventino luoghi di scambio e di crescita, dove la cultura sia accessibile a tutti e capace di valorizzare la bellezza autentica dei nostri piccoli borghi». «L’iniziativa - dicono dal Gal - rappresenta una sfida vinta in termini di cooperazione intercomunale, dimostrando come la sinergia tra enti locali e il sostegno di partner come Fondazione Monte di Lombardia possano generare un impatto profondo sulla vita sociale e culturale del territorio».alessandro disperati