Stop alle barriere architettoniche: il Comune di Voghera convoca le associazioni
Voghera. Marciapiedi e montascale, pedane e semafori che garantiscano a tutti di potersi muovere agevolmente in città e negli edifici pubblici. Ma anche ambienti più accoglienti, secondo i principi dell’architettura inclusiva. Questi sono gli obiettivi del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche al cui rinnovo sta lavorando il Comune di Voghera, che negli scorsi giorni ha chiamato a raccolta le associazioni che si occupano di disabilità per raccoglierne istanze e proposte.
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Gli uffici hanno cominciato a lavorarci da qualche settimana, e dovranno consegnare il piano entro la fine di settembre: il costo della sua redazione è di 34 mila euro, di cui 6mila arrivano dalla Provincia di Pavia.
La novità, rispetto a quanto si faceva negli scorsi anni, sta nell’approccio con cui il Comune si sta relazionando a questa sfida: dal momento che è destinato a perdurare nel tempo, si sta cercando di disegnare una città più inclusiva non solo dal punto di vista della disabilità fisica, ma anche di quella cognitiva. L’idea è utilizzare i principi dell’universal design, approccio progettuale finalizzato a rendere gli spazi fruibili da tutti, senza discriminazione. Ecco perché si è deciso di richiedere un confronto con chi affronta le difficoltà ogni giorno.
«Abbiamo avuto un primo incontro conoscitivo qualche giorno fa – spiega Eleonora Catenacci di Anffass – e abbiamo preso l’impegno di chiedere a tutti i nostri associati quali problemi riscontrino per portarli all’attenzione dell’amministrazione. Dal punto di vista di chi si muove in carrozzina, per ora, non sono emerse particolari criticità, però le disabilità sono tante e diverse tra loro».
Ha partecipato all’incontro anche l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, che ha dato un contributo molto concreto, fornendo un manuale di buone pratiche che è stato messo a disposizione dei professionisti che stanno lavorando all’aggiornamento del piano: «Abbiamo anche dato delle indicazioni - dice Egidio Carantini, presidente della sezione pavese - su dove bisogna prestare particolare attenzione: alle pavimentazioni (soprattutto nei punti dove i marciapiedi finiscono) agli incroci e alle rotonde (che hanno sostituito quasi ovunque i semafori, ma sono prive di segnali acustici)».
In questo momento gli uffici stanno procedendo anche con il censimento degli spazi ed edifici pubblici, proprio per definire le priorità. «L’incontro con le associazioni – dicono dal Comune - è stato molto utile perché ha consentito di raccogliere esperienze concrete. Per chi non era presente il percorso resta aperto: abbiamo attivato una mail dedicata del Comune attraverso la quale anche i singoli cittadini possono far pervenire segnalazioni. La casella è peba@comune.voghera.pv.it».