Andrea Capobianco: “Col Senegal andare in campo con determinazione”. Francesca Pasa: “Sento sempre la fiducia delle compagne”
Il giorno dopo è sempre quello più bello, anche se c’è ancora un pezzo del puzzle da inserire. L’Italia del basket femminile, raggiunto il pass per i Mondiali di Germania, anzi di Berlino, deve comunque disputare l’ultima partita con il Senegal. Poi, alla fine, sarà il tempo di pensare alle due arene berlinesi che ospiteranno la rassegna iridata, la Max Schmeling Halle (dove l’Italia del volley femminile fu Campione del Mondo nel 2002) e la Uber Arena, l’attuale maggiore arena berlinese.
Andrea Capobianco ha così espresso i propri pensieri nel giorno di riposo prima della conclusiva Italia-Senegal: “Un risveglio bellissimo perché logicamente le emozioni di questi giorni si sono sommate e hanno fatto sì che questo risveglio sia stato il più bello che potessi avere. Realizzare quello che è stato fatto e gioire insieme allo staff e alle giocatrici. Battere la Spagna non è banale, perché al di là della qualità delle giocatrici penso che sia allenata in modo incredibile, quindi èd ifficile giocare. Devo dire che le ragazze, al di là di un leggero calo a fine secondo quarto, sono poi state bravissime a essere concentrate sul piano partita e a giocare con grande autonomia e capacità collaborativa. Sono state bravissime, questa Spagna gioca una pallacanestro di funzionalità estrema. Siamo felici anche per questo. La vittoria è arrivata anche grazie a una qualità incredibile di gioco“.
E poi: “Quello che mi piace delle ragazze è che quando giocano provano a farlo al massimo delle loro possibilità, e questo è un punto di forza notevole. Giocare al massimo delle possibilità vuol dire giocare al massimo contro USA o squadre meno forti. La prima partita: Porto Rico, con Guirantes che ha giocato a Schio, giocatrici di ottimo livello, siamo entrate in campo con la faccia giusta e per giocare la nostra pallacanestro. Delle ragazze mi piace la capacità di cambiar pelle, che è la nostra identità vera. Quella di adeguarsi alle situazioni, adeguandosi al ritmo del gioco in ogni partita“.
Infine, sul Senegal: “Partita che ancora una volta sarà difficilissima: loro si giocano il passaggio, devono per forza vincere contro di noi. Ha giocato bene con la Nuova Zelanda, hanno giocatrici che possono fare anche bene a livello internazionale. Noi dobbiamo ricaricare le batterie, ritrovare quel poco che ci resta di energie e fare i conti con qualche acciacco fisico, vedere di andare in campo con grande determinazione fisica e forza mentale. Questo proveremo a fare assolutamente. Noi vogliamo sempre giocare al massimo delle nostre possibilità. Questo è il sogno che vogliamo avere e vogliamo raggiungere“.
Tra le protagoniste di Italia-Spagna anche Francesca Pasa, 14 punti e un autentico motorino nelle gambe quando si è trattato di seminare il panico nella difesa iberica. Se ci sia stato un attimo in cui si è resa conto di poter sfruttare la propria velocità, gli spazi lasciati dalla Spagna? A rispondere è la diretta interessata: “Non c’è stato un momento preciso. Provo ad essere aggressiva ogni volta che entro in campo. So che è il mio punto di forza e so che è quello che la squadra necessita da me. Le mie compagne rendono tutto più facile perché abbiamo le giuste spaziature e sento sempre la loro fiducia“.