Il medagliere storico delle Olimpiadi di tutti i tempi: Italia settima! Norvegia spaventosa per rapporto di abitanti
Si chiude un’edizione dei Giochi, estivi o invernali che siano, e si aprono riflessioni, bilanci, calcoli statistici. Anche ad amplissimo respiro. L’archiviazione dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha permesso l’immediato aggiornamento dei numeri secolari relativi al medagliere complessivo delle Olimpiadi moderne, vale a dire il totale di tutti i metalli conquistati da ogni singola nazione nelle rassegne a Cinque Cerchi estive e invernali, dal 1896 ad oggi. Un megamedagliere all time che non considera nei conteggi le cosiddette Olimpiadi intermedie del 1906, non essendo mai state riconosciute dal CIO, il quale (è importante evidenziarlo) non ha mai pubblicato un suo medagliere storico unificato. Bene, ma chi primeggia in questa prestigiosa e platonica – poiché non ufficiale – classifica? Quali competitors possono vantare il miglior rapporto tra popolazione e podi conquistati? In sostanza, dalla sommatoria delle due manifestazioni multisportive globali più amate, quali nazioni possono essere considerate ad alta e maggiormente eclettica vocazione sportiva, riuscendo a mietere successi a prescindere dalle discipline in ballo? Per rispondere alle suddette domande, non ci resta che snocciolare un po’ di numeri, senza prima però anteporre qualche premessa nonché una breve guida alla lettura corretta dei dati che verranno proposti a voi lettori iper-appassionati di sport olimpici, statistiche e geopolitica. Ovviamente, alcune nazioni presenti nella graduatoria non hanno più, oggi, la stessa denominazione del passato, a causa degli avvenimenti storico-politici che si sono susseguiti nel tempo e le competizioni trascorse nei decenni. Per convenzione e comodità in sede di calcolo, ad esempio, sono state sommate le medaglie ottenute da URSS, Impero Russo, Russia e Squadra Unificata (nome ufficiale in francese: Équipe Unifiée, EUN), che fu il nome usato dalle squadre sportive dell’ex Unione Sovietica nel 1992, ai Giochi invernali di Albertville e ai Giochi estivi di Barcellona. Inoltre, ci sono stati gli atleti di cittadinanza russa partecipanti ai Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo che non rappresentarono formalmente il loro Paese, bensì il Comitato Olimpico Russo con la sigla ROC (Russian Olympic Committee) e gli Atleti Olimpici dalla Russia che rappresentarono invece la designazione formale degli atleti di nazionalità russa che sono furono autorizzati a competere nei XXIII Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang 2018 esclusivamente sotto la bandiera olimpica. Così come sono state sommate le medaglie ottenute da Germania, Germania Est, Germania Ovest e Squadra Unificata Tedesca che fu la rappresentativa tedesca per tre edizioni dei Giochi Olimpici, da Melbourne 1956 a Tokyo 1964, composta da atleti della Germania Ovest, della Germania Est e – limitatamente all’edizione del 1956 – del Saarland, che nel 1957 sarà riunificato con la Germania Ovest.
2026 (PRIME VENTI POSIZIONI)
|
N. |
PAESI PARTECIPANTI |
ORI |
ARGENTI |
BRONZI |
TOTALE |
|
1 |
STATI UNITI D’AMERICA |
1231 |
1012 |
885 |
3128 |
|
2 |
RUSSIA, URSS, IMPERO RUSSO, EUN, ROC, ATLETI OLIMPICI DELLA RUSSIA |
747 |
634 |
626 |
2007 |
|
3 |
GERMANIA, GERMANIA OVEST, GERMANIA EST, SQUADRA UNIFICATA TEDESCA |
621 |
634 |
625 |
1880 |
|
4 |
CINA |
330 |
262 |
227 |
819 |
|
5 |
GRAN BRETAGNA* |
313 |
345 |
361 |
1019 |
|
6 |
FRANCIA |
289 |
328 |
360 |
977 |
|
7 |
ITALIA |
281 |
250 |
298 |
829 |
|
8 |
NORVEGIA |
231 |
199 |
188 |
618 |
|
9 |
SVEZIA |
224 |
238 |
247 |
709 |
|
10 |
GIAPPONE |
211 |
198 |
233 |
642 |
|
11 |
AUSTRALIA |
191 |
201 |
233 |
625 |
|
12 |
UNGHERIA |
189 |
163 |
188 |
540 |
|
13 |
PAESI BASSI |
173 |
168 |
182 |
523 |
|
14 |
CANADA |
162 |
196 |
241 |
599 |
|
15 |
FINLANDIA |
146 |
151 |
189 |
486 |
|
16 |
COREA DEL SUD |
145 |
134 |
130 |
409 |
|
17 |
SVIZZERA |
123 |
137 |
145 |
405 |
|
18 |
AUSTRIA |
98 |
132 |
140 |
370 |
|
19 |
ROMANIA |
93 |
101 |
124 |
318 |
|
20 |
CUBA |
86 |
70 |
88 |
244 |
*Sono incluse nel computo le medaglie vinte da atleti del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda (1896-1920) e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (1924-presente), che hanno entrambi utilizzato il codice GBR.
Ora andiamo ad analizzare il rapporto tra il numero complessivo di podi ottenuti in relazione alla popolazione attuale delle sopra elencate nazioni (FONTE: www.worldometers.info/it/popolazione-mondiale).
|
N. |
NAZIONI |
POPOLAZIONE ATTUALE |
NUMERO DI MEDAGLIE TOTALI |
RAPPORTO MEDAGLIE VINTE PER OGNI ABITANTE |
|
1 |
STATI UNITI D’AMERICA |
349.035.494 |
3128 |
1 / 111.584 |
|
2 |
RUSSIA, URSS, IMPERO RUSSO, EUN, ROC, ATLETI OLIMPICI DELLA RUSSIA |
143.394.458 |
2007 |
1 / 71.447 |
|
3 |
GERMANIA, GERMANIA OVEST, GERMANIA EST, SQUADRA UNIFICATA TEDESCA |
83.644.258 |
1880 |
1 / 44.492 |
|
4 |
CINA |
1.412.914.089 |
819 |
1 / 1.725.170 |
|
5 |
GRAN BRETAGNA |
69.931.528 |
1019 |
1 / 68.628 |
|
6 |
FRANCIA |
66.746.401 |
977 |
1 / 68.318 |
|
7 |
ITALIA |
58.926.166 |
829 |
1 / 71.081 |
|
8 |
NORVEGIA |
5.652.989 |
618 |
1 / 9.147 |
|
9 |
SVEZIA |
10.701.047 |
709 |
1 / 15.093 |
|
10 |
GIAPPONE |
122.427.731 |
642 |
1 / 190.697 |
|
11 |
AUSTRALIA |
27.227.096 |
625 |
1 / 43.563 |
|
12 |
UNGHERIA |
9.585.818 |
540 |
1 / 17.752 |
|
13 |
PAESI BASSI |
18.448.775 |
523 |
1 / 35.275 |
|
14 |
CANADA |
40.467.728 |
599 |
1 / 67.559 |
|
15 |
FINLANDIA |
5.621.739 |
486 |
1 / 11.567 |
|
16 |
COREA DEL SUD |
51.600.388 |
409 |
1 / 126.162 |
|
17 |
SVIZZERA |
9.007.798 |
405 |
1 / 22.241 |
|
18 |
AUSTRIA |
9.107.266 |
370 |
1 / 24.614 |
|
19 |
ROMANIA |
18.800.605 |
318 |
1 / 59.121 |
|
20 |
CUBA |
10.892.659 |
244 |
1 / 44.642 |
Prendendo sempre tali statistiche come una sorta di “convenzioni” legate strettamente al contemporaneo momento storico e demografico, balzano senz’altro agli occhi alcune considerazioni:
– L’assenza in blocco di ben sette delle prime dieci nazioni più popolose del mondo (India, Indonesia, Pakistan, Nigeria, Bangladesh, Brasile ed Etiopia) sia nella graduatoria delle medaglie totali sia in quella che mette in evidenza il numero di metalli per abitante. Eppure, Brasile ed Etiopia non possono assolutamente definirsi Paesi senza una dignitosa storia sportiva.
– L’incredibile capacità di uno Stato “minore” come la Norvegia di essere l’ottava forza nel medagliere complessivo all time, nonché la dominatrice assoluta della classifica che considera il rapporto popolazione / titoli ottenuti con la media di una medaglia ogni 9.147 abitanti. Ai limiti dell’incredibile…
– Solo altri due Paesi scandinavi, Finlandia e Svezia, e l’Ungheria riescono a rimanere un tantino nella scia dei formidabili atleti norvegesi, in tal senso.
– La difficoltà da parte di superpotenze quali gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e, in seconda fila, il Giappone di reggere la sfida contro i piccoli Stati nella seconda classifica proposta, dal momento che il numero di abitanti dei tre “squali” per eccellenza dello Sport planetario contano un numero di abitanti a dir poco penalizzante in quell’altra prospettiva.
– Sono invece più o meno allineate sugli stessi numeri nazioni dall’indiscutibile pedigree sportivo come la Germania, l’Australia, i Paesi Bassi (queste tre leggermente in vantaggio sul resto del plotoncino), la Gran Bretagna e la Francia. Qui si parla di tante medaglie olimpiche nei rispettivi forzieri e ottimi rapporti medaglie per numero di abitanti. Chapeau.
E l’Italia? Ci difendiamo alla grande in mezzo ai giganti, anzi, possiamo inserire il Bel Paese a pieno titolo tra le eccellenze mondiali storiche dello Sport, principalmente per numero di medaglie combo (settimo posto complessivo) ed eclettismo, visto che si va a mietere podi pressoché ovunque e a prescindere dalle stagioni. Ma non solo, siccome si sa che la lingua batte sempre dove il dente duole, non andrebbe mai nemmeno dimenticata l’annosa e dannosa “Questione Strutture”.
Tra stadi, palazzetti, edilizia scolastica (palestre), velodromi, piscine, piattaforme, fino ad arrivare alla più attuale impiantistica olimpica invernale, che senza i lavori straordinari per i recenti Giochi nostrani ci avrebbe ancora relegato allo status di nazione arretrata in quanto a opportunità di crescita per i nostri eccezionali atleti e per gli allenatori italiani – troppo spesso messi colpevolmente in secondo piano – e nonostante tutto facciamo registrare una medaglia ogni 71.081 abitanti.
Chiudiamo con una profonda riflessione sulla differenza concreta tra l’essere una nazione dall’elevata cultura sportiva e un popolo dall’innata vocazione sportiva.
L’Italia soffre tantissimo nel riuscire a rimanere aggrappata alla prima categoria, proprio per colpa della carenza cronica di strutture adeguate e per l’assenza quasi totale di una programmazione istituzionale (quindi, obbligatoria) in ambito scolastico, finalizzata allo sviluppo delle capacità psicomotorie di base fin dalla più tenera età e magari accompagnata, coordinata, “pilotata” a livello nazionale fino alla maturazione sportiva vera e propria del giovane atleta.
Al contrario, in quanto a vocazione sportiva, beh, la Storia ci sta confermando che siamo indubbiamente un popolo di Santi, Poeti, Artisti, Navigatori e Atleti vincenti…