Robbio, stalking ad una cassiera e urlava “Allah akbar” nei locali: rimpatriato un 26enne
ROBBIO. Si è conclusa con il rimpatrio in Tunisia la vicenda che negli ultimi anni aveva destato forte allarme a Robbio. Nella mattinata di oggi, mercoledì 11 marzo, la Polizia ha accompagnato all’aeroporto di Milano Linate O.F., tunisino di 26 anni, pluripregiudicato e da tempo irregolare sul territorio nazionale, scortandolo su un volo diretto a Tunisi dove è stato preso in carico dalle autorità locali.
Il provvedimento arriva al termine di un lungo percorso segnato da numerosi precedenti e da diversi interventi delle forze dell’ordine. L’uomo aveva infatti un curriculum criminale definito particolarmente denso, con reati contro il patrimonio come furti e ricettazione ma anche episodi di resistenza e violenza nei confronti di pubblico ufficiale. Negli ultimi mesi era inoltre finito sotto osservazione anche per alcuni segnali di radicalizzazione religiosa: in più occasioni, in luoghi pubblici, aveva urlato “Allah akbar”, “Dio è grande”, con modalità ritenute potenzialmente minacciose per l’ordine pubblico.
Particolare allarme aveva destato però la vicenda di stalking che nel 2024 aveva coinvolto una cassiera di 23 anni di un supermercato di Robbio. Tutto era iniziato con insistenti inviti a bere un caffè o a pranzo, sempre rifiutati dalla giovane. Dopo i dinieghi, però, il comportamento si era trasformato in una persecuzione fatta di pedinamenti, appostamenti davanti al supermercato e persino sotto casa della vittima.
La ragazza, spaventata, si era rivolta ai carabinieri ottenendo anche un ammonimento del questore di Pavia. Nonostante la denuncia per atti persecutori, O.F. aveva continuato a presentarsi davanti al luogo di lavoro della giovane, costringendola in un’occasione a chiudersi in un locale del market per paura di essere aggredita. L’ennesimo tentativo di avvicinamento aveva portato al suo arresto e alla successiva custodia cautelare in carcere.