Sondaggi elettorali Swg, Futuro Nazionale non cresce più
Per l’invio di armi all’Ucraina più favorevoli che contrari
Vannacci sembra avere raggiunto il proprio picco? Secondo gli ultimi sondaggi elettorali di Swg Futuro Nazionale non cresce più e anzi perde due decimali andando al 3,4%. Il centrodestra non a caso non arretra più.
Fratelli d’Italia è infatti stabile, si conferma il 29.8% dei consensi, mentre Forza Italia subisce una leggera flessione dello 0,1% e si attesta all’8.3%, e la Lega mostra segnali di ripresa guadagnando lo 0,2% e si porta al 6.6%. Chiude la compagine di maggioranza Noi Moderati, che resta fermo all’1.1%.
Sul fronte del centrosinistra e del cosiddetto “Campo Largo”, i principali partiti d’opposizione segnano il passo. Il Pd perde lo 0,1% e scende al 21.9%, ma un calo più marcato colpisce del Movimento 5 Stelle che, con una perdita dello 0,3%, scivola all’11.5%. Nota positiva invece per l’Alleanza Verdi e Sinistra, che cresce dello 0,1 arrivando al 6.7%. Tra le altre forze dell’area, +Europa rimane stabile all’1.4%, a fronte di un calo di un decimale di Italia Viva, al 2,2%
Al di fuori dei blocchi principali, Azione cresce dello 0,2% raggiungendo il 3.5%
Sondaggi elettorali Swg, solo per il 28% l’Ucraina dovrebbe cedere il Donbass
I sondaggi elettorali di Swg dedicano ancora ampio spazio al conflitto in Ucraina, rivelando un elettorato italiano molto incerto, ma con un’opinione chiara su alcuni temi. Se il 40% suggerisce che l’Ucraina dovrebbe rinunciare all’ingresso nella NATO per ottenere la pace, solo il 28% pensa che dovrebbe cedere la parte di Donbass che controlla, mentre per il 42% non deve cedere. Ma tanti, il 30%, sono indecisi. Ancora di più, il 45%, pensa che non dovrebbe rinunciare alle garanzie di sicurezza degli Usa e per il 44% non dovrebbe ridurre le forze armate.
Sulle responsabilità del mancato stop alle armi, il 33% indica Putin come principale colpevole, ma il 27% punta il dito contro il rifiuto ucraino di cedere territori e il 25% ritiene che la prosecuzione convenga a potenze come Stati Uniti e Cina.
Infine, resta acceso il dibattito sull’invio di armi: il 44% degli italiani è favorevole a continuare il supporto militare, i contrari sono meno, il 38%. Interessante il dato per appartenenza politica: i sostenitori dell’opposizione risultano più favorevoli all’invio di armi, con il 55%, rispetto ai sostenitori della maggioranza, che si fermano al 46%.
Questi sondaggi elettorali sono stati svolti tra il 18 e il 20 febbraio con metodo Cawi su 800 soggetti. Quelli sulle intenzioni di voto dal 18 al 23 febbraio con metodo Cati-Cami-Cawi su 1.200 persone
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