Pavia Acque, 31 milioni per potenziare la rete e fare il nuovo depuratore
Pavia. Investimenti per oltre 31 milioni di euro su tutto il territorio provinciale per potenziare il sistema di depurazione, migliorare le reti idriche e fognarie, ridurre le perdite, innovare le infrastrutture. Risorse e interventi inseriti nel Piano industriale 2026 di Pavia Acque che include anche la realizzazione di un nuovo depuratore a Pavia Nord per il quale, quest’anno, sono previsti 4 milioni di euro a cui si aggiungono 400.000 euro per opere di adeguamento delle fognature e collettamento verso la nuova struttura. Un mega impianto dal costo complessivo di circa 17 milioni che verrà realizzato in località Cassinino e sarà intercomunale in quanto servirà la parte nord della città, da Mirabello al Cravino, fino all’area ex Necchi, e Comuni vicini come Vellezzo Bellini, Giussago, Zeccone, Certosa, Borgarello e Rognano.
Avrà il compito di diminuire l’impatto sui corpi idrici della zona, grazie a una migliore qualità degli scarichi depurati, con conseguenze positive anche sulla riqualificazione dei corsi d’acqua. La società che gestisce il servizio idrico provinciale ha già avviato le procedure per espropriare i terreni sui quali nascerà il nuovo depuratore e al termine darà il via all’iter per appaltare i lavori. «Questo investimento – spiega la presidente di Pavia Acque Karin Eva Imparato – rappresenta un passaggio strategico per il sistema depurativo. Ma parallelamente interveniamo su Vigevano, Voghera e su numerosi altri agglomerati con opere mirate a dare risposta alle esigenze locali».
Il Piano industriale prevede infatti interventi su tutta la provincia. In Lomellina, tra le opere in cantiere, ci sarà l’adeguamento dell’impianto di depurazione dell’agglomerato di Vigevano (50.000 euro per la riduzione quantitativa dei fanghi), altri 500.000 euro sono destinati all’adeguamento dell’impianto di Vigevano-Sforzesca e 500.000 euro a Vigevano-Morsella.
In Oltrepo è stato definito un progetto pilota sul depuratore di Voghera per la riduzione dell’impatto ambientale dello scarico nel torrente Staffora, oltre ad ulteriori lavori di minore entità. Sul fronte reti, il Piano 2026 include interventi di manutenzione straordinaria e sostituzione delle condotte nelle tre macro zone provinciali, nell’ambito del programma Pnrr di riduzione delle perdite, insieme alla progressiva sostituzione di circa 20.000–25.000 contatori tradizionali con misuratori intelligenti. Sono inoltre stati stanziati 100.000 euro per la riqualificazione e il recupero di condotte fognarie in cemento amianto. Previsti poi interventi di adeguamento per 750.000 euro sulle fognature e 125.000 euro sui depuratori.
«La programmazione 2026 si inserisce in un quadro pluriennale che distribuisce le risorse sull’intero ambito provinciale, secondo le priorità infrastrutturali e ambientali individuate nel Piano d’Ambito 2024–2029 – spiega Imparato – l’equilibrio territoriale risponde alla coerenza tra fabbisogni tecnici e pianificazione degli interventi nelle diverse aree della provincia, confermando un impegno strutturale su tutto il territorio. La programmazione è costruita per garantire uno sviluppo infrastrutturale equilibrato e sostenibile, in linea con gli obiettivi di qualità tecnica e tutela ambientale».