Si fa in salita il cammino di Sara Conti-Niccolò Macii nella prova di specialità alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La coppia azzurra pilastro della Nazionale italiana di pattinaggio artistico ha infatti terminato lo short program in ottava posizione a causa di un programma viziato da tante, piccole quanto significative, imprecisioni.
Lo avevamo detto in fase di presentazione: con un livello abbastanza paritario da parte di (quasi) tutti i binomi in gara, per poter essere della partita in ottica medaglia è necessario non solo completare gli elementi pianificati, ma completarli bene, con una qualità rasente la perfezione.
Un approccio trovato nelle prime due difficoltà, vedi un ottimo triplo twist chiamato di livello 4 ed un bel triplo rittberger lanciato. Il problema più grande è invece arrivato nella terza casella, occupata dal triplo salchow in parallelo, per l’occasione sporcato da uno step-out da parte della dama.
Un errore che, probabilmente, ha messo a dura prova i nervi degli allievi di Barbara Luoni che, infatti, hanno purtroppo cominciato a perdere punti per strada nel resto del layout, vedi il sollevamento reverse lasso, chiamato di livello 3 così come accaduto anche nella spirale, nella sequenza di passi e nella trottola.
In virtù di quanto successo gli atleti si sono dovuti accontentare di un riscontro tecnico ben al di sotto delle aspettative che, compensato a un buon riscontro nel secondo punteggio, ha inchiodato il loro score a 71.70 (37.22, 34.48), in realtà poco meno di due punti rispetto al gradino più basso del podio arpionato dei canadesi Lia Pereira-Trennt Michaud, terzi a sorpresa polverizzando il loro personal best adesso di 74.60 (42.20, 32.40). La distanza è tutt’altro che siderale, è vero; il problema è la tonnara di coppie coinvolte. Al momento infatti sono raccolti in un fazzoletto praticamente sette team, fattore che lascia presagire un free program dalle acque agitate.
E attenzione perché tra le coppie costrette ad inseguire figurano anche i grandi favoriti del lotto, i giapponesi detentori del titolo iridato Riku Miura-Ryuichi Kihara, rimasti attardati a causa di un errore mastodontico nel sollevamento, non tenuto e redarguito con la chiamata di livello 2 che ha frenato la loro corsa al quinto posto con 73.11 (38.14, 34.97) piazzandosi alle spalle degli ungheresi Maria Pavlova-Alexei Sviatchenko, i quali si sono spinti fino a 73.87 (41.34, 32.53). Da segnalare anche la sesta piazza dei detentori del titolo Wenjing Sui-Cong Han, apparsi come già più volte in stagione un po’ arrugginiti fermandosi a 72.66 (39.28, 33.28).
In un corto in cui i binomi meno quotati si sono superati e quelli in lizza per la medaglia hanno invece accusato qualche nervosismo di troppo, ad approfittarne sono stati i tedeschi Minerva Fabienne Hase-Nikita Volodin, unici tra le coppie di vertice a confezionare un programma pulito tanto da arrivare alla vertiginosa quota di 80.01 (43.91, 36.10) ottenendo un buon margine sui georgiani Anastasiia Metelkina-Luka Berulava, secondi con 75.46 (41.45, 34.01) sbagliando l’atterraggio del triplo flip lanciato.
Da segnalare la brillante prestazione della seconda coppia azzurra Rebecca Ghilardi-Filippo Ambrosini, decimi sfiorando il personal best di 69.08 (38.29, 30.79) dimostrando – ed è una bellissima notizia – solidità per tutta la durata della performance. Il libero si disputerà domani a partire dalle 20:00.
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