Referendum, Bersani a La7: “Delmastro attacca i magistrati e alle spalle ha il ritratto di Falcone e Borsellino? Roba da matti, ragazzi”
“Giorgia Meloni dice che chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell’Italia e degli italiani? Io l’ho sentita balbettare e non dir nulla, davanti a un soldato colono israeliano che ha fatto inginocchiare due carabinieri con in mano un mitra. Non l’ho sentita dire nulla quando Trump ha insultato la presenza dei soldati anche italiani in Afghanistan che ci hanno lasciato più di 50 morti. Sarebbe una patriota questa qui?“. Sono le parole pronunciate a Dimartedì (La7) da Pier Luigi Bersani, che critica duramente gli interventi anti-magistratura e a favore del Sì per il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere da parte di esponenti della destra condannati, come Augusta Montaruli, Emanuele Pozzolo e Andrea Delmastro.
“Alle spalle del sottosegretario della Giustizia – osserva l’ex ministro – c’era il ritratto di Falcone e Borsellino. Roba da matti ragazzi, roba da matti. Nella loro logica, siccome la politica non deve essere toccata, presuppongono che il politico comunque sia una vittima della magistratura. D’altronde, si tengono lì dei ministri rinviati a giudizio e indagati su tutto”.
Bersani poi si sofferma sulla modifica di 7 articoli della Costituzione, così come previsto dalla riforma Nordio: “Quest’elenco di articoli della Costituzione, abbastanza impressionante, non l’avevano mica messo nel quesito referendario. Ci sono volute 500mila firme per farglielo scrivere chiaro nel quesito. Qui non si parla di noccioline, qui si parla di manomettere sette articoli della Costituzione che riguardano un punto fondamentale: l’equilibrio dei poteri – conclude – È chiaro come il sole che nella loro proposta non c’è nulla che riguardi il funzionamento della giustizia. C’è solo l’obiettivo di far prevalere la politica sulla magistratura“.
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