“Dopo la frana sono bloccato in casa, qui siamo siamo isolati. Pare un altro lockdown, fate qualcosa per Isola Farnese”: l’appello di Tinto Brass
“Dopo la frana sono bloccato in casa. Pare un altro lockdown”. Ci voleva Tinto Brass, il celebre regista di La Chiave e L’uomo che guarda, per far salire agli onori delle cronache nazionali il problema di mobilità che stanno vivendo gli abitanti di Isola Farnese. Il borgo medioevale costruito su una rupe di tufo oltre mille anni fa, e che si trova al confine settentrionale di Roma Capitale al 18esimo chilometro della Cassia, è rimasto isolato dopo due smottamenti avvenuti lo scorso gennaio. Brass, oggi 92enne e semidisabile a seguito di un ictus, abita a Isola Farnese da oltre 50 anni. “Fate qualcosa per Isola Farnese. Siamo isolati, la scala che ci hanno dato non risolve i problemi di chi come me non può percorrere 141 gradini con le sue gambe”, ha spiegato il regista all’Adnkronos.
Brass si riferisce proprio ad una scala provvisoria messa a disposizione dalle autorità per permettere agli abitanti del borgo di muoversi, ma che con i suoi 141 gradini è impossibile da usare da parte di anziani e disabili. Il regista ha spiegato che il comune e la protezione civile stanno cercando di aprire una nuova via alternativa all’isolamento del borgo attraverso il Parco di Veio, strada che “sarà accessibile solo in casi di emergenza perché prima devono mettere in sicurezza un ponte”.
Brass ha grossi problemi di deambulazione e ricorda la fatica immensa già in situazioni “normali”. “La popolazione non è abbandonata. La Protezione civile e la Croce Rossa sono molto gentili e disponibili, ma questo non risolve i problemi di una quotidianità che non è una quotidianità normale”, ha aggiunto la moglie di Brass, Caterina Varzì, che abita con lui. Come riporta Repubblica Roma è stato il presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, a rivendicare gli interventi pubblici (la scala pedonale in ferro, il presidio h24 della guardia medica, la presenza della Croce Rossa durante la notte e l’allerta del 118 per l’elisoccorso) e ad affermare che si sta lavorando alla costruzione di una strada per i mezzi di soccorso e alla progettazione di una galleria di protezione.
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