Carnevale Ivrea, escluso il conducente del tiro a quattro Z
IVREA. Fuori. Il primo conducente del carro da getto Z Roberto Viretto, classe 1973, non salirà su quel tiro a quattro. Come accertato dalla polizia municipale, non ha i requisiti richiesti dall’articolo numero 6 del regolamento per i carri da getto e i conducenti, sottoscritto l’estate scorsa dalla Fondazione dello storico carnevale di Ivrea e dai rappresentanti delle associazioni aranceri carri da getto e conducenti carri da getto.
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Lo ha deciso la Fondazione guidata dal presidente Albero Alma, sulla base della comunicazione arrivata venerdì dalla polizia municipale di Ivrea. Poche righe per sottolineare come Viretto non abbia i requisiti richiesti dal regolamento per condurre un carro da getto durante la battaglia delle arance. La questione – semplice di per se stessa – si è rivelata però essere alquanto complicata. È semplice perché il regolamento, all’articolo 6, è chiarissimo e tra una serie di altre cose chiede a chi chiede di partecipare di “non avere procedimenti penali in corso o condanne passate in giudicato negli ultimi cinque anni per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, nè per maltrattamento di animali, come risultante da dichiarazione sostitutiva di atto notorio”. Complicato perché Viretto non aveva fatto cenno, nella sua dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, di quanto accaduto il 25 aprile 2023 a Lessolo quando, in carrozza insieme alla moglie, si era ribaltato ed era risultato positivo all’alcol test con una proporzione di circa 2,4 grammi per litro di sangue. A fine febbraio, appena qualche giorno dopo la fine del Carnevale, quel caso approderà in tribunale a Ivrea.
La Fondazione, per iscrivere i carri da getto alla battaglia 2026, aveva esaminato la documentazione con le autocertificazioni e, sulla base di queste, ammesso conducenti e carri. Non che le voci sul conducente del carro Z non ci fossero, ma avendo chiesto a tutti, con un’assunzione di responsabilità, di autodichiarare la propria condizione, era stato pubblicato l’elenco definitivo dei 51 carri iscritti.
Il punto della richiesta di assunzione di responsabilità e dirimente perché Fondazione è sì un ente strumentale del Comune di Ivrea, ma non è composta da pubblici ufficiali che possano verificare le autocertificazioni. Nè, per come è scritto oggi il regolamento, potrebbe autorizzare altri a farlo. Le voci, però, nei giorni successivi sono diventate delle urla e sono arrivate diverse segnalazioni alla polizia municipale. Che, a questo punto, sta andando a fondo a tutte. Il caso di Viretto ha trovato subito un riscontro. Per la verifica sui requisiti (patente di guida di veicoli a motore non sospesa o revocata) e del casellario giudiziale di tutti gli altri 50 primi conducenti serviranno ancora un paio di giorni e, se emergeranno altre situazioni contrarie all’articolo 6, saranno segnalate alla Fondazione.
Paolo Molinario, comandante della polizia municipale, sottolinea che i controlli sono una questione di equità e di sicurezza: «Abbiamo avuto segnalazioni e le verifichiamo. Ma ci tengo a precisare che il bene che noi tuteliamo è la sicurezza anche stradale, visto che si conducono degli animali in un contesto dinamico e particolare come quello della battaglia, si trasportano delle persone e si percorrono strade aperte alla circolazione e affollate di cittadini e turisti». Alberto Alma, presidente della Fondazione, era già intervenuto in modo netto: «C’è un regolamento condiviso che va rispettato. Chi non ha i requisiti, non può esserci».
Può esserci in battaglia, però, il carro Z, I seguaci di re Arduino, un tiro a quattro con capocarro Manuel Mantovani. La Fondazione, regolamento alla mano, ha dato al carro due opzioni di partecipazione. La prima: trovare un nuovo primo conducente con i requisiti per guidare un tiro a quattro oppure diventare una pariglia. Attualmente, con i due assistenti conducenti del carro Z, non ci sono i requisiti per condurre un tiro a quattro (essere stati assistenti conducenti per almeno cinque anni di un tiro a quattro). Possibile, invece, condurre una pariglia. In ogni caso, il carro deve valutare in tempi rapidi come partecipare alla battaglia. Domenica 8 febbraio è il giorno della presentazione dei carri da getto.