Australian Open, Alcaraz vs Zverev: la preview della semifinale
Quando Sinner e Djokovic entreranno in campo per la loro sfida, sapranno già il nome dell’altro finalista: Carlos Alcaraz o Alexander Zverev. Se le quote vedono l’azzurro clamorosamente favorito, anche lo spagnolo è dato molto in vantaggio su Sascha, pur senza arrivare a livelli da “partita chiusa” (toccando ferro, legno e altro).
Alcaraz – Zverev, i precedenti
Il bilancio dei confronti diretti tra Alcaraz e Zverev è in parità, 6-6, con il tedesco avanti 2-1 negli Slam (vittorioso al Roland 2022 e qui nel 2024, anno della sconfitta a Parigi). Sascha conduce anche sul cemento, 5-3. L’ultimo confronto, l’unico del 2025, a Cincinnati con vittoria netta di Carlos, 6-3 6-4.
Come arrivano in semifinale
Se alla vigilia del torneo una finale tra il murciano classe 2003 e Jannik era data come la più probabile (e sperata da chi non vuole sapere il risultato in anticipo), quando manca un turno al compimento della missione a rischiare di meno è stato Carlos, che fra i due che si sono spartiti gli ultimi otto Slam è quello che ogni tanto “sbaglia” un match, trovando più difficoltà del rivale a uscire da una giornata storta, di quelli in cui non senti bene la palla. E invece non ha ceduto nemmeno un set, con tre incontri vinti al tie-break (Walton, Hanfmann e Paul). Zverev ha invece sempre vinto in quattro set tranne agli ottavi con Cerundolo e ai quarti ha annullato a Tien la palla per andare al quinto.
Cosa significa la vittoria per Alcaraz
Il sei volte vincitore Slam cerca la sua prima finale a Melbourne, sarebbe il quinto spagnolo a riuscirci e il più giovane all’ultimo atto dei quattro Major, con i suoi 22 anni e 272 a battere i 22 e 321 di Jim Courier. E sarebbe ovviamente il penultimo passo verso il Career Grand Slam. Il bilancio in semifinale a qiesto livello è di 7-2, sconfitto sol nel 2023 da Djokovic al Roland Garros e da Medvedev allo US Open.
Cosa significa la vittoria per Zverev
Sascha non vuole diventare il più forte di sempre a non aver vinto uno Slam. Nel senso che vuole vincerne (almeno) uno, non essere il secondo più forte di sempre eccetera. Dei quattro rimasti, Zverev è l’unico con un bilancio negativo in queste semifinali: 3-6, ma ha vinto le ultime due, nel 2024 a Parigi con Ruud e l’anno scorso con Nole. Con la quarta finale, staccherebbe Michael Stich, restando il secondo tedesco dietro Becker (10).
Alcaraz vs Zverev: il match
Alcaraz favorito, come detto, ma come dimostrano i precedenti gli è capitato di soffrire Sascha, magari non trovando le contromisure quando la prima di servizio tedesca viaggia su percentuali davvero alte, come l’85% di due anni fa proprio qui. Carlos è però maturato da allora, rispetto all’avversario è decisamente migliore dal lato destro e più a suo agio nelle variazioni e nei pressi della rete, mentre la qualità del suo rovescio è pari a quello di Zverev (secondo i dati di Tennis Insights, per adesso noi ci prendiamo ancora quello del numero 3 del mondo).
Insomma, vediamo se Sascha vorrà sorprenderci, ma ci aspettiamo delle gran prime di servizio che portano il punto diretto o quasi oppure delle gran remate ben dietro la riga di fondo. E delle corse in avanti a recuperare le smorzate spagnole. Appuntamento alle 4.30 di mattina del venerdì italiano, in diretta sui canali Eurosport, su HBO Max, Discovery+, DAZN o TimVision