Sondaggi elettorali Swg, il 40% degli italiani ha un’opinione più negativa di prima del popolo ebraico
In discesa il Movimento 5 Stelle
A dispetto delle tensioni internazionali crescenti in tanti ambiti il quadro politico italiano è invece caratterizzato da una sostanziale stabilità nei rapporti di forza tra i partiti. Nelle intenzioni di voto dei sondaggi elettorali di Swg Fratelli d’Italia si conferma saldamente in cima alle preferenze degli italiani con il 31,2%, registrando una crescita dello 0,1% rispetto alla settimana precedente. All’interno del centrodestra, poi, prosegue il testa a testa tra Lega e Forza Italia. Quest’ultima cala all’8,2% perdendo due decimali, ma resta davanti alla Lega, che è stabile all’8,0%. Noi Moderati, infine, scende dello 0,1% all’1,1%.
Nell’opposizione il Partito Democratico mostra segnali di vitalità salendo al 22,6%, in aumento dello 0,2%. Al contrario, il Movimento 5 Stelle subisce una flessione dello 0,3%, scivolando al 12,1%.
Tra le altre forze si segnala la crescita di Alleanza Verdi e Sinistra, che sono al 6,6%, in crescita di due decimali, mentre rimangono stabili Italia Viva, al 2,0% e +Europa, all’1,3%. Al centro è in aumento, dello 0,2%, anche Azione, che torna al 3%. Le forza più piccole, sotto l’1%, sono infine invece in calo di un decimale al 3,9% complessivo.
L’area dell’astensione e degli indecisi rimane elevata, attestandosi al 32%.
Sondaggi elettorali Swg, il 61% pensa esista l’antisemitismo in Italia
Oltre ai numeri dei partiti, i sondaggi elettorali di Swg si occupano anche del clima sociale nel Paese. Il perdurare del conflitto nella striscia di Gaza sta influenzando pesantemente la percezione degli italiani verso il popolo ebraico. Se nel 2024 solo il 21% dichiarava che gli eventi bellici avessero peggiorato la propria opinione in merito, nel 2026 tale quota è raddoppiata, raggiungendo il 40%.
Allo stesso tempo, tuttavia, crescono anche coloro che ritengono che in Italia ci sia antisemitismo. Sono il 61% degli intervistati, un dato mai toccato prima. È una sensazione supportata dai dati reali documentati dal CDEC, che mostrano un’impennata verticale degli atti di antisemitismo nel Paese, passati dai 455 del 2023 ai 957 del 2025.
Infine, l’indagine rileva una forte polarizzazione riguardo al Giorno della Memoria. Se da un lato l’87% degli italiani ne riconosce l’utilità per mantenere viva l’attenzione (un dato in netto recupero rispetto al 77% del 2024), dall’altro cresce anche la quota di chi ritiene la celebrazione ormai “inutile”, che tocca il suo massimo storico al 26%. Un segnale, quest’ultimo, di una stanchezza civile o di una divisione ideologica che sembra farsi sempre più marcata.
Questi sondaggi elettorali sono stati realizzati con metodo Cawi su 800 persone. Quelli sui sondaggi elettorali sono stati fatti tra il 21 e il 26 gennaio su 1.200 persone con metodo Cati-Cami-Cawi
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