Sondaggi elettorali Bidimedia, aumenta il vantaggio del centrodestra
Il 59% pensa che siamo troppo allineati con gli Usa
La coalizione di maggioranza allunga il passo e allontana il Campo Largo, che rimane, sì, vicino, ma meno di prima. Secondo i sondaggi elettorali di Bidimedia, infatti, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 29,2%, ma soprattutto cresce dello 0,2% rispetto alla rilevazione di fine dicembre, mentre la Lega guadagna lo 0,3% portandosi all’8,6% e superando di poco Forza Italia, che è ferma all’8,3%. Il leggero calo di Noi Moderati, che scende di un decimale allo 0,1% non compensa gli aumenti di Lega e Fratelli d’Italia e, così, complessivamente il centrodestra sale dello 0,4% andando al 46,8%.
La differenza dal Campo Largo sale all’1,4%, visto che quest’ultimo perde due decimali e scende al 45,4%. All’interno dell’area le flessioni maggiori sono quelle del Pd e di Verdi e Sinistra, che perdono lo 0,3% attestandosi rispettivamente al 22,1% e al 6,7%, mentre il Movimento 5 Stelle fa registrare il balzo più significativo della settimana, crescendo di mezzo punto e posizionandosi al 12,8%. Sono poi stabili le forze più piccole della coalizione, ovvero +Europa, all’1,3%, e Avanti-PSI, allo 0,5%.
L’area del Centro Liberale si ferma al 4,1%, arretrando dello 0,4%, a causa di un calo di un decimale di Azione, al 3% e del Partito Liberaldemocratico e di quello dello 0,2% di Ora!, allo 0,5%.
In salita, invece, altre liste minori, come Democrazia Sovrana Popolare e Rifondazione Comunista, che guadagnano due decimali e vanno all’1,2% e allo 0,9%, o come Potere al Popolo, anch’esso allo 0,9% grazie a un aumento dello 0,1%.
Giù dello 0,3%, infine, le liste rimanenti, che sono però solo allo 0,7%
Sondaggi elettorali Bidimedia, il 61% vorrebbe che la Ue diventasse una federazione
I sondaggi elettorali di Bidimedia hanno poi indagato il sentiment degli italiani verso i partner internazionali. Il dato più eclatante riguarda forse il rapporto con gli Stati Uniti: il 59% ritiene che la posizione dell’Italia sia “troppo allineata” alle politiche di Washington.
La spaccatura in base all’orientamento politico è evidente: mentre gli elettori di FdI e Lega approvano l’operato del governo (rispettivamente con il 90% e l’85%), quelli di Pd e M5S sono quasi unanimi nel criticare l’eccessivo appiattimento (con il 97% e il 96%). Leggermente più sfumate, ma nette, anche le opinioni dei forzisti e dei centristi: per il 77% dei primi la posizione italiana è bilanciata, mentre per il 75% dei secondi è troppo vicina a quella americana.
Contemporaneamente, emerge una forte spinta verso l’integrazione continentale. Il 61% degli intervistati desidera che l’Unione Europea diventi una “reale unione federale di Stati”. Un dato che trova consensi trasversali, convincendo persino il 54% degli elettori di Fratelli d’Italia e il 57% dei forzisti, oltre al 94% dei democratici e dei centristi e al 74% dei pentastellati. L’unica vera eccezione è rappresentata dalla base della Lega, dove il 64% degli elettori auspica invece lo scioglimento dell’Unione, che nel complesso, però è un’opzione desiderata solo dal 27% degli italiani.
Questi sondaggi elettorali sono stati svolti dal 14 al 16 gennaio con metodo Cawi su 1.000 intervistati
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