Voghera, urla e minacce all’anagrafe: i dipendenti in allarme
VOGHERA. Perde le staffe allo sportello dell’anagrafe e aggredisce verbalmente l’impiegata. I toni sono minacciosi, la voce alta, e qualcuno chiama le forze dell’ordine. Arrivano i carabinieri e la polizia locale, il soggetto in questione (un uomo) si calma e viene invitato ad allontanarsi. È successo l’altra mattina negli uffici di corso Rosselli e, per questa volta, è andata bene. Anche se nessuna denuncia è stata sporta, l’episodio ha scosso, dopo più e più segnalazioni fatte nel corso del tempo, i dipendenti comunali, i quali hanno deciso, questa volta, di denunciare il problema di sicurezza che vivono tutti i giorni durante gli orari di apertura al pubblico.
Iscriviti al nostro canale WhatsApp: è gratuito!
I problemi rilevati
Lo hanno fatto informando prontamente la rappresentante unica sindacale, che ha scritto non solo al segretario generale, ai dirigenti coinvolti, al sindaco e alla giunta, ma anche a tutte le sigle. Alcune, leggendo la lettera, sono già intervenute: la Uil Fpl, per esempio, ha fatto un sopralluogo ieri mattina e ha indetto un’assemblea urgente per mercoledì: in quell’occasione si metterà per iscritto tutto quello che è stato notato, e si provvederà a fare delle richieste ufficiali all’ente. I problemi, a quanto pare, sono molteplici: dall’assenza di uno smistamento degli utenti (che, quindi, sono liberi di raggiungere tutti i piani e tutti gli uffici anche al di fuori degli orari di apertura al pubblico), alla mancanza di un banale dispenser di numeri per la fila (cosa che ha generato più di una discussione anche animata) fino alla poca privacy e alla mancanza di un sistema di sorveglianza e videosorveglianza. «Negli ultimi anni – scrive la Rsu Maria Guzzetti - i responsabili del settore hanno ripetutamente chiesto l'installazione di pulsanti di emergenza da collocare negli uffici e collegati con il comando della polizia locale. È stata più volte sollecitata l'organizzazione di un servizio di "vigilanza" da parte degli agenti negli uffici dei servizi demografici durante le ore di apertura al pubblico, in modo da dissuadere comportamenti aggressivi dei cittadini (sempre più numerosi) che faticano ad accettare le norme di legge a cui gli uffici devono fare riferimento. È continuamente messa a rischio sia l'incolumità dei colleghi che del pubblico in coda, costretto ad assistere a queste scene poco edificanti. Non si può aspettare che succeda qualcosa di grave per poi intervenire».
linea dedicata e display informativi
Dal canto suo, il Comune risponde di essere a conoscenza delle problematiche, e di essere al lavoro per risolverle: «L’amministrazione comunale è pienamente consapevole del tema della sicurezza negli uffici aperti al pubblico e lo segue con attenzione da tempo. Proprio in quest’ottica è stato attivato un canale diretto di contatto con la polizia locale dedicato esclusivamente ai dipendenti comunali, ed è in corso l’implementazione di ulteriori strumenti organizzativi, tra cui un sistema di smistamento dell’utenza con display informativi, finalizzato a ridurre tensioni e conflitti nelle fasi di accesso ai servizi. Parallelamente, sono in fase di verifica e valutazione ulteriori interventi migliorativi sugli spazi e sui presidi».