Litigano per un ragazzo: studentesse si picchiano alla fermata del bus
Voghera. Una discussione per motivi sentimentali si è trasformata in una zuffa alla fermata del bus: coinvolte due studentesse delle superiori, entrambe minorenni, una delle quali è finita in ospedale con una prognosi di dieci giorni.
È successo nei giorni scorsi davanti alla biblioteca di Voghera intorno alle 14, ovvero all’ora in cui gli studenti aspettano il pullman per tornare a casa da scuola. La lite è stata ripresa dagli altri ragazzi in attesa, mentre alcuni compagni cercavano di dividerle. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Voghera.
Pare che le due adolescenti, una del Baratta e una del Santachiara, abbiano iniziato a litigare per un ragazzo, ma il loro litigio è presto degenerato in una zuffa. Una delle due è finita per terra, presa a schiaffi e pugni, strattonata in malo modo per i capelli. Due compagni, vedendola in difficoltà, hanno preso le sue difese, ma hanno finito per essere trascinati anche loro nella mischia.
Mentre la ragazza del Baratta, quindi, ha riportato danni fisici quantificabili in 10 giorni di prognosi, uno dei suoi amici ne ha avuti 3. La polizia ha rilevato quanto successo e ha confermato che una delle due avrebbe già sporto denuncia nei confronti dell’altra in merito a quanto accaduto.
Avrebbero denunciato anche i due ragazzi intervenuti in difesa della studentessa che ha avuto la peggio.
la reazione del preside
Non solo: ad aver preso una posizione è stata anche la scuola della ragazza che ha avuto la peggio, perché nella mattina di ieri è giunto al preside Filippo Dezza, da parte di un indirizzo mail creato ad hoc per l’occasione, il video della lite, che ha poi iniziato a circolare anche sui social (le immagini potrebbero urtare la sensibilità di alcuni utenti, ma è visibile anche sulle pagine social del nostro giornale).
«Mi avevano riferito dell’episodio – dice Dezza –, ma non sapevo i dettagli. Però quando ho aperto la mail e ho visto il video, ho deciso che era il caso di prendere subito una posizione, sia per difendere la ragazza in questione che per capire chi abbia ritenuto di filmare l’accaduto e poi diffonderlo. Nel momento in cui ho ricevuto il file, che ci è giunto insieme a una foto dell’altra ragazza in questione, l’ho fatto consegnare al commissariato. È un episodio grave che merita si facciano verifiche approfondite».