Voghera, furti e vandalismi: l’incubo dei residenti di vicolo Bormida
VOGHERA. Quindici auto danneggiate dall’inizio dell’anno ad oggi, in cinque o sei raid notturni.
Rabbia e paura
Finestrini spaccati dentro i garage, con bottini miseri, ma con tanta rabbia ed esasperazione da parte di chi comincia ad avere paura anche di entrare nel proprio box. Succede in vicolo Bormida, stradina privata di pochi metri che si innesta direttamente sulla via Emilia nel suo primo tratto, quello di piazza Meardi.
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Dall’inizio dell’anno chi abita nella strada sta vivendo un incubo: all’interno dei garage interrati, infatti, si continuano a verificare dei vandalismo che hanno per oggetto principalmente le automobili. «Qualche giorno fa hanno spaccato i finestrini della macchina di mio marito – dice una condomina – e l’altro ieri è toccato alla mia. Dentro non avevamo nulla da rubare, però hanno ribaltato mezzo garage, e ovviamente hanno causato un disagio e un danno economico che dovremmo far risarcire dall’assicurazione. Ma al di là della questione economica, qui c’è un problema di sicurezza: abbiamo paura».
Qualche notte fa, infatti, uno dei residenti si è trovato un uomo che dormiva nel suo box. Non è successo nulla, è scappato, ma lo spavento è stato notevole. E mercoledì, un’altra residente è stata avvicinata da due ragazzi che le hanno chiesto di consegnare il portafoglio. Anche in questo caso, l’intervento di una terza persona ha impedito che la rapina si verificasse.
«Questo è il Bronx – dice Bianca Scevola, altra residente a cui hanno spaccato l’auto – . A questo punto noi di vicolo Bormida abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione: chiederemo se sia possibile chiudere la via in qualche modo, perché francamente dobbiamo tutelarci. Quanto ci metteranno i ladri, dai garage, a tentare di salire in casa?».
Parla l’assessore
La questione verrà presentata ufficialmente al Comune, ma la risposta è tecnicamente sì: «All’inizio del mandato – spiega l’assessore all’urbanistica e alla sicurezza William Tura - ho modificato il regolamento per permettere la chiusura delle strade a fondo cieco. Quindi, una volta che riceveremo la richiesta, la valuteremo: se il tratto di strada per il quale si chiede l’occupazione sarà valutato e verrà concessa l’occupazione, gli interventi saranno a carico dei richiedenti e sarà richiesto un contributo per il pagamento dell’occupazione».