Agguato a Foggia: ucciso il nipote del boss Rocco Moretti, detenuto al 41bis. Si teme una nuova faida
La criminalità organizzata ha nuovamente macchiato di sangue le strade di Foggia: Alessandro Moretti, il nipote del boss Rocco Moretti, è stato ucciso nella serata di giovedì 15 gennaio. Il 34enne si trovava a bordo di uno scooter quando è stato vittima di un agguato in via Sant’Antonio e colpito dai sette agli otto proiettili sparati da una pistola calibro 7,65. L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale, ma è morto poco dopo il ricovero. Sul posto è intervenuta la polizia per prendere i rilievi.
Gli inquirenti temono che questo episodio possa scatenare una faida tra clan rivali. Il 34enne, infatti, era il figlio del fratello più piccolo di Rocco Moretti: il boss ha 75 anni ed è uno dei capoclan più importanti nella Società Foggiana. Dopo la condanna definitiva a 10 anni e 8 mesi inflitta nel processo ‘Decima azione’, sta scontando la pena in regime di 41bis per i reati di associazione mafiosa, estorsione e detenzione di armi. Negli ultimi mesi è stato anche destinatario di sequestri patrimoniali per oltre 2,5 milioni di euro.
Nello stesso processo era coinvolto anche Alessandro Moretti, indagato per detenzione di armi e droga e condannato a sette anni e quattro mesi di reclusione. La Direzione distrettuale antimafia di Bari sta coordinando le indagini e sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza.
Foto d’archivio.
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