Bove comincia bene, l’Ivrea deve crescere Rivarolese non si fida Quincitava, ora è dura
Il suo primo gol in maglia arancione non è valso la vittoria dell'Ivrea, bloccata dal pari in casa contro l'Ornavassese. Gabriele Bove, 27 anni di Settimo Torinese, centrocampista scuola Juventus proveniente dal Chieri in Eccellenza racconta: «Sono riuscito subito a segnare con la mia nuova maglia, peccato non siano arrivati i 3 punti – racconta Bove –. Mi alleno con i nuovi compagni dal 2 gennaio, quando ho deciso di approdare in questa società, che ritengo seria e ambiziosa. Ci sono margini per fare bene e raggiungere la zona playoff, la classifica è condizionata dalla prima parte del girone d'andata, ma ora c'è grande voglia di rivalsa».
Bove si sofferma poi a parlare della sua posizione in campo: «Ho fatto parte della Primavera della Juventus (non era ancora la Next Gen), sono stato allenato da Fabio Grosso, attuale allenatore del Sassuolo e sporadicamente mi sono allenato anche con la prima squadra guidata all'epoca da Max Allegri e ho potuto vedere da più vicino i giocatori a cui mi sono sempre ispirato: Pirlo e Pjanic. In campo sono nato come mezzala, poi con il tempo mi sono trasformato in un play e all'occorrenza anche trequartista, sarà sempre il mister che deciderà dove devo giocare, mi adatterò».
Tra i club canavesani di Promozione che invece hanno vinto ci sono anche Quincitava e Banchette Colleretto nel girone dell'Ivrea, l'A, mentre nel girone B successi di Rivarolese, Montanaro, Vallorco. Cinque vittorie diverse tra loro: con il brivido per il Quincitava, maturate nel finale sia per Banchette Colleretto, che Rivarolese e con carattere invece sia per il Vallorco che per il Montanaro.
Il tecnico del Quincitava Marco Vernetti, entrando nel dettaglio del successo con il Ceversama racconta: «Volevamo vincere e l'abbiamo fatto. Giocavamo contro una squadra che aveva necessità di punti per risollevarsi in classifica e, paradossalmente, la squadra dopo aver preso in mano le redini del gioco ed aver segnato con Su Sbenso, a livello offensivo ha fatto meglio nel secondo tempo, dove però siamo stati salvati da un ottimo intervento di Monetta e nella stessa azione anche da Scala nell'anticipare l'attaccante di casa. Ora prepariamoci alla partita più delicata contro il Casale, da loro». Anche il tecnico della Rivarolese è soddisfatto: «Chi ben comincia è a metà dell'opera – dice Luca Bruno Mattiet – , siamo stati molto bravi a non mollare mai di un centimetro ed a credere fino all'ultimo nella vittoria. Ora però dobbiamo continuare su questa strada, perché la lotta per il primo posto sarà lunga, dura e soprattutto con possibili molte sorprese».
Ha stappato al nuovo anno nel migliore dei modi anche il Vallorco, con il vice presidente Dino Ponzetto che applaude la squadra in toto: «Volevamo a tutti i costi dimostrare che siamo ancora vivi e che crediamo nella possibilità di salvarsi – spiega Ponzetto –. Abbiamo interpretato nel modo giusto la partita con lo Charvensod sin dall'avvio e questo ci ha certamente agevolato. Rispetto alle precedenti partite però, in questa siamo stati anche concreti e siamo così riusciti a portare a casa i 3 punti. Questo è lo spirito che dovremo avere nelle prossime 14 partite che avremo ancora da disputare in questa stagione, se vorremo continuare a coltivare la speranza di poterci salvare». Stesso obiettivo anche in casa Montanaro, autore di una delle migliori partite dell'anno e del Banchette Colleretto, con gli eporediesi che, vista la situazione di classifica, una volta ottenuta la salvezza potrebbero anche pensare al raggiungimento di un posto playoff. Loris Ponsetto