L’ex calciatore Gullo insultato sui social per l’aspetto fisico: «Vergognatevi, è bullismo»
PAVIA. Una valanga di insulti e offese via social perché il suo fisico non è più quello di 20 anni fa. Francesco Gullo, 45 anni, protagonista del celebre reality televisivo, legato al calcio, “Campioni, il Sogno”, trasmesso da Mediaset nel 2004, è disgustato per il livore dei commenti ricevuti. La sua colpa: non essere più quello di 20 anni fa, mostrarsi più vecchio e ingrassato.
Gullo, originario di Pinarolo Po, è ora impegnato come regista televisivo. L’altro giorno ha postato un video nostalgico sulle sue pagine social. Nelle immagini, si scorgeva la residenza che ospitò la squadra del Cervia, allenata da Ciccio Graziani, e protagonista del primo reality sul calcio ma quello che voleva essere un omaggio affettuoso al Cervia e all'esperienza del reality si è trasformato in una pioggia di veleno sull'aspetto fisico del regista televisivo.
«Il video ha superato le 300mila visualizzazioni – dichiara Gullo- e sono arrivati centinaia di commenti. La maggioranza di chi ha scritto, mi ha offeso pesantemente sull'aspetto fisico, da chi mi ha scritto “ti sei mangiato la casa”, e “ti sei mangiato Ciccio Graziani”, e altri frasi simili. Io dico a questa gente di vergognarsi, si tratta di persone senza rispetto e dignità. Sono passati 20 anni, il mio corpo è cambiato e non mi importa. Io mi faccio scivolare addosso questi insulti, ma mi chiedo cosa sarebbe successo se al mio posto ci fosse stata una ragazzina o un ragazzino: è bullismo».
«Non ridere, non condividere, così difendiamo i più giovani»
«La reazione violenta e spesso di derisione di fronte a un corpo che cambia dice molto più della nostra società che della persona esposta - spiega Luca Dinatale, psicologo e presidente dell’associazione Gli Sdraiati che si occupa di adolescenti a Pavia -. Viviamo in un contesto iper performativo e fortemente narcisistico, in cui il corpo è chiamato a rappresentare valori come successo, controllo e disciplina. Quando un corpo ingrassa, invecchia o mostra fragilità, diventa bersaglio perché mette in crisi l’ideale collettivo di realizzazione e perfezione».
Sul quotidiano in edicola domani, 13 gennaio, un approfondimento sull’effetto del bullismo verso i corpi grassi sui più giovani e su come difendersi.