Inarrestabile effetto Zalone, tra box office sbancato, boom di pellegrini e prevenzione “urologica”, per lui è tutto un record
Checco Zalone non si limita più a sbancare il botteghino (con oltre 60 milioni di incassi e quasi 7,5 milioni di presenze totalizzati in soli 15 giorni, la sua capacità di incidere sulla realtà ha ormai assunto i contorni di un vero e proprio fenomeno sociologico. Con l’uscita della sua ultima pellicola, “Buen Camino”, l’impatto del comico pugliese ha superato i confini del grande schermo per influenzare concretamente le abitudini degli italiani, dalle scelte turistiche alla cura della salute.
Checco Zalone da record, non solo al botteghino: il cammino di Santiago conquista Google
Cominciamo allora dai datti elencati e diffusi da Google Trends che parlano più che chiaro: il film, che in soli quindici giorni ha incassato oltre 60 milioni di euro portando in sala quasi 7,5 milioni di spettatori, ha scatenato un’autentica curiosità digitale per il Cammino di Santiago. Se nella giornata di uscita (il 25 dicembre) le ricerche sul celebre pellegrinaggio sono aumentate del 200%, il picco massimo è stato raggiunto il 28 dicembre con un incremento del 600% rispetto alla media annuale.
Questa ondata di interesse non si è esaurita con le festività: per tutta la prima settimana di gennaio, le ricerche sono rimaste stabilmente sopra il 400%. Segno che il pubblico non si limita a sognare ma, di più, cerca mappe. Pianifica tappe. E valuta i costi, dimostrando come la narrazione cinematografica possa trasformare un’esperienza percepita come spirituale o “di nicchia”, in un progetto concreto alla portata di tutti.
“Prostata Enflamada”: quando la comicità salva la vita
Tuttavia, la sorpresa più grande arriva dal fronte sanitario. Come segnala Adnkronos Salute, infatti, la Società Italiana di Urologia (SIU) ha evidenziato un inaspettato incremento delle visite preventive maschili dopo l’uscita del film. Al centro del fenomeno c’è la canzone “Prostata Enflamada“, con cui Zalone affronta ironicamente le patologie prostatiche.
Effetto Checco Zalone dal cinema alla corsia, passando per i pellegrinaggi…
Sul punto Vincenzo Mirone, responsabile dell’Ufficio Pazienti della Siu, ha spiegato all’Adnkronos Salute come l’ironia sia riuscita ad abbattere tabù storici: «Riscontriamo un incremento delle visite urologiche preventive. Questo dimostra che, se stimolati con un linguaggio semplice, anche gli uomini iniziano a prendersi cura della propria salute, superando timori e silenzi».
E allora, considerando che il tumore alla prostata causa circa 7.000 decessi l’anno in Italia, il ringraziamento dei medici a Zalone è tutt’altro che formale: la sua capacità di normalizzare temi “difficili” attraverso la risata sta agendo come un potente strumento di prevenzione sociale.
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