Contributo di solidarietà, i chiarimenti della Federgolf
FAQ – Contributo di Sostenibilità e Solidarietà. Natura e Finalità del Contributo
1. Cos’è il Contributo di Sostenibilità e Solidarietà?
A decorrere dal 1° gennaio 2026, è stato istituito il “Contributo di Sostenibilità e Solidarietà”, un importo pari a € 500,00 annui che si aggiunge al costo ordinario della tessera federale. Si tratta di uno strumento di natura solidaristica, perequativa e compensativa, finalizzato a garantire un’equa ripartizione degli oneri di funzionamento del sistema golfistico nazionale, privo di qualunque natura sanzionatoria.
2. Perché è stato introdotto questo Contributo?
Il Contributo nasce dalla necessità di correggere alcune distorsioni del sistema e di tutelare la leale concorrenza tra i Circoli. Negli ultimi anni, si sono diffuse pratiche di tesseramento a fronte di quote associative irrisorie e/o simboliche, che non instaurano un legame sostanziale tra il tesserato e il Circolo con la conseguenza che i costi di manutenzione dell’infrastruttura golfistica nazionale gravano solo su una parte dei tesserati, a beneficio dell’intera collettività dei giocatori. Questo fenomeno crea una concorrenza sleale a danno dei Circoli che, come detto, sostengono notevoli costi di gestione e manutenzione dei percorsi di gioco, i quali rappresentano l’infrastruttura fondamentale per la pratica del golf in Italia. L’obiettivo è riaffermare il principio secondo cui chi partecipa al sistema sportivo e ne utilizza le infrastrutture deve contribuire in modo equo e proporzionato al suo sostentamento.
3. Come verranno utilizzati i fondi raccolti?
Il gettito derivante dal Contributo sarà interamente reinvestito a beneficio dei Circoli. La Federazione destinerà tali importi a un capitolo di bilancio specifico ed esclusivo, con la finalità di premiare i Circoli più virtuosi attraverso un meccanismo di redistribuzione basato su criteri oggettivi quali: o crescita organica e costante del numero dei tesserati, siano essi neofiti o ex giocatori, quale effetto di politiche di promozione attuate dai Circoli; o crescita del settore giovanile (numero di giocatori under 18 con qualifica di Brevetto o superiore). Il Contributo non è un mezzo per incrementare i proventi della Federazione, ma uno strumento di solidarietà per preservare e sviluppare il patrimonio infrastrutturale del golf italiano.
Soggetti Interessati e Criteri di Applicazione
4. Chi è tenuto a versare il Contributo?
Il Contributo è a carico del cosiddetto “tesserato non associato”, ossia colui che intrattiene con il Circolo attraverso il quale è tesserato alla FIG un rapporto che non prevede la pienezza dei diritti e dei doveri tipici di un socio/associato, iscritto o abbonato effettivo. La Federazione ha individuato alcuni indici oggettivi, a titolo esemplificativo, per identificare questa categoria: – la previsione del diritto di gioco sul percorso del Circolo solo a fronte del pagamento di un green fee per ogni accesso; – il pagamento di una quota annuale significativamente inferiore a quella prevista per i soci/abbonati/iscritti effettivi e aventi pieni diritti, configurandosi più come una quota di servizio che come una quota associativa; – l’esclusione dal diritto di voto nell’assemblea del Circolo e/o nell’assemblea degli Atleti; – l’impossibilità di rappresentare il Circolo nelle competizioni a squadre di interesse federale; – la provenienza geografica del tesserato, la quale, se significativamente distante dalla sede del Circolo e non giustificata da motivi specifici (es. residenza, domicilio, legami lavorativi), può costituire un ulteriore indice di un rapporto prevalentemente strumentale (v. FAQ n.9).
5. Sono previste delle esenzioni?
Sì. Il Contributo di Sostenibilità e Solidarietà non si applica alle seguenti categorie di tesserati: – Soci, iscritti o abbonati con pienezza di diritti presso il proprio Circolo; – Tesserati Liberi, istituto che sarà peraltro soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2027; – Tesserati GOLFPOP (neofiti o ex tesserati); – Neofiti, intesi come coloro che si tesserano per la prima volta alla FIG tramite un Circolo, e/o ex tesserati, che hanno scelto di o che non hanno potuto usufruire della promozione GOLFPOP, versando la quota federale di € 100,00; – Tesserati di età inferiore a 25 anni (Under 25), per i quali i Circoli applicano politiche di tesseramento agevolate.
Casi Particolari e Chiarimenti
6. Se sono socio/associato, iscritto o abbonato ad un cd. “Campo Pratica” ovvero ad un Circolo con pagamento della sola quota “campo pratica” e quindi con pienezza dei diritti di cui sopra, ma con il diritto di gioco illimitato e senza pagamento di green fee solo per il campo pratica, devo pagare il Contributo? E come si concilia con l’indice che menziona il pagamento del green fee?
La categoria del tesserato al solo campo pratica è stata oggetto di specifica attenzione. La Federazione considera questi tesserati come parte integrante della vita del Circolo, tenuto conto del fatto che il loro rapporto contribuisce in modo equo alla sostenibilità delle relative infrastrutture. Pertanto, in tale scenario il Contributo di Sostenibilità e Solidarietà non è dovuto, fermo quanto sotto chiarito alla FAQ n. 9 in tema di “decontestualizzazione territoriale”. In questo contesto, l’indice relativo al “pagamento di un green fee per ogni accesso” si riferisce a quei tesseramenti puramente formali che non includono alcun diritto di gioco continuativo (né su campo, né su campo pratica) in una quota annuale, configurandosi come un mero tesseramento “sulla carta”. Non si applica, quindi, al socio di campo pratica che paga un green fee solo quando decide, occasionalmente, di accedere al percorso di gioco principale, ma che al tempo stesso paga una quota annuale per il campo pratica congrua per contribuire alla sostenibilità delle strutture.
7. L’indice relativo al “diritto di voto” come si applica ai Circoli costituiti in forma di società di capitali (es. SSD a r.l.)?
L’indice relativo all’esclusione dal “diritto di voto nell’assemblea del Circolo” deve essere interpretato in linea con la natura giuridica del sodalizio. – Per i Circoli costituiti come Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), l’esclusione del tesserato dal diritto di voto nell’assemblea degli associati è un chiaro indice della natura non piena del rapporto associativo. – Per i Circoli costituiti come Società Sportive Dilettantistiche (SSD) o altre forme societarie, dove per legge il diritto di voto in assemblea spetta ai soci capitalisti e non ai tesserati/abbonati, tale indice non trova applicazione diretta. In questi casi, la valutazione della “pienezza dei diritti e dei doveri” si concentrerà sugli altri indici di natura sostanziale, quali il diritto di gioco continuativo e la congruità della quota versata rispetto ai servizi offerti.
8. Il Contributo di Sostenibilità e Solidarietà mira a penalizzare i Circoli, anche promozionali, con solo campo pratica o con abbonamenti riservati al campo pratica?
Assolutamente no. La Federazione riconosce il ruolo fondamentale dei campi pratica per l’avviamento di neofiti e per l’allenamento dei golfisti. L’obiettivo del Contributo non è penalizzare queste strutture, ma correggere le distorsioni create da modelli di tesseramento “decontestualizzati” che, a fronte di quote irrisorie, non contribuiscono alla sostenibilità dell’intero sistema infrastrutturale del golf italiano, i cui costi maggiori sono sostenuti dai Circoli con percorso di gioco, richiedendosi solo in tale fattispecie un’integrazione solidaristica laddove tali quote siano puramente simboliche.
9. Cosa si intende per “decontestualizzazione territoriale”?
La provenienza geografica del tesserato è un ulteriore indice che, unitamente ad altri, può rivelare la natura puramente strumentale di un tesseramento, specialmente per i Circoli aggregati (solo campo pratica o campo promozionale) la cui funzione è promuovere il golf nel proprio bacino territoriale. A fini pratici, si considera “significativamente distante” una residenza del tesserato che si trovi a oltre 150 km di percorrenza dalla sede del Circolo, salvo non sia giustificata da motivi specifici (es. domicilio, legami lavorativi), essendo in tal caso dovuto il Contributo.
10. Sono un giocatore residente all’estero. Se mi tessero presso un Circolo italiano, il Contributo di Sostenibilità e Solidarietà si applica anche a me?
Sì, il Contributo può applicarsi, ma la residenza all’estero non è un fattore determinante. Il presupposto per l’applicazione del Contributo non è legato alla persona del tesserato, alla sua nazionalità o al suo luogo di residenza, ma esclusivamente alla tipologia di rapporto associativo che egli sceglie di instaurare con il Circolo italiano presso cui si tessera. In termini semplici, la regola è la seguente: 1. Se ti iscrivi a un Circolo italiano come socio a tutti gli effetti, versando una quota associativa piena che ti garantisce la pienezza dei diritti (come, ad esempio, il diritto di giocare sul campo in modo continuativo senza dover pagare un green fee ad ogni accesso), non sei considerato “tesserato non associato” e quindi non devi versare il Contributo. 2. Se invece scegli una forma di tesseramento versando una quota minima al solo fine di ottenere la tessera federale tramite quel Circolo, senza acquisire un reale legame associativo e idiritti (ad esempio, devi pagare un green fee ogni volta che vuoi giocare), rientri nella categoria dei “tesserati non associati” e sei tenuto al versamento del Contributo. In sintesi, la residenza all’estero è irrilevante. Ciò che conta è la natura sostanziale del legame con il Circolo. La logica del provvedimento è che chiunque si avvalga del sistema golfistico nazionale e delle sue infrastrutture è chiamato a contribuire al suo sostentamento in modo equo, in base al tipo di iscrizione scelta.
11. Sono un giocatore residente in Italia, ma per varie ragioni ho una tessera di una federazione estera e non quella della FIG. Posso partecipare a gare in Italia?
No. Per svolgere qualsiasi attività golfistica sul territorio italiano presso un Circolo affiliato o aggregato alla Federazione Italiana Golf (FIG), è indispensabile essere in possesso di una tessera federale FIG in corso di validità. L’obbligo si estende a ogni forma di pratica sportiva, inclusa l’attività amatoriale e il gioco “fuori gara”. Di conseguenza, un giocatore con una tessera estera, per poter giocare o gareggiare in Italia, dovrà necessariamente tesserarsi presso la FIG tramite un Circolo affiliato o aggregato. Una volta tesserato, ricadrà sotto la normativa federale italiana, inclusa quella relativa al Contributo di Sostenibilità e Solidarietà, con le seguenti modalità: – se si iscriverà al Circolo come socio a tutti gli effetti (con pienezza di diritti, come il diritto di gioco continuativo), non dovrà versare il Contributo. – se opterà per una forma di tesseramento che lo qualifichi come “tesserato non associato” (ad esempio, un’iscrizione minima finalizzata al solo ottenimento della tessera federale), sarà tenuto al versamento del Contributo.
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