Effetto Crans Montana sul Carnevale d’Ivrea: 5 sanzioni e una denuncia all’Epifania per spettacoli senza licenza
IVREA. Cinque sanzioni amministrative a locali tra via Palestro, via Arduino e corso Botta per spettacoli senza licenza e una denuncia per apertura abusiva di locali di pubblico spettacolo.
Sono state spiccate tutte tra le 18 e le 19 dell’Epifania da parte degli agenti della polizia municipale di Ivrea, supportati dai colleghi del commissariato di Ivrea e Banchette.
I controlli si sono rivolti per lo più verso attività che avevano messo la musica all’esterno, con conseguente festa danzante, senza però aver chiesto i necessari permessi. E senza, dunque, aver adottato le necessarie misure di sicurezza.
Il peso di Crans Montana
Nel caso di via Arduino è scattata la denuncia alla procura della Repubblica di Ivrea, perché non si parla di un bar, ma di un privato che aveva improvvisato una festa all’esterno. Come accade da sempre, d’altronde, a Carnevale, ma come non sarà più tollerato che accada, vista la strage di Crans Montana, che come piazza San Carlo si prepara ad avere un forte impatto sul Carnevale d’Ivrea e a cambiare le consuetudini.
«Facciamo delle differenziazioni – spiega il comandante della polizia locale Paolo Molinario –. Ci sono violazioni lievi e violazioni più gravi, non possiamo però permettere che ci siano feste danzanti non autorizzate all’esterno, perché poi quando succede qualcosa piangiamo tutti il morto. Ora faremo dei controlli preventivi insieme alla polizia di Stato anche nelle sedi delle associazioni. Ci sono misure di sicurezza inderogabili, come ci insegna purtroppo l’attualità. Inoltre bisogna sottolineare che non abbiamo agito d’iniziativa, ma sono arrivate numerose segnalazioni anche di persone che non riuscivano a rientrare a casa e a passare con l’auto». Quindi, sono stati i cittadini a richiedere e sollecitare l’intervento delle autorità in questo caso.
Presto riunione con le Componenti
D’altronde è una situazione che bisognerebbe prevenire, oltre che reprimere. Mettere tutti a conoscenza dei limiti che non bisogna oltrepassare.
«Gli eventi di Crans Montana – spiega il sindaco Matteo Chiantore – sono spartiacque come lo è stato la Circolare Gabrielli. Sensibilizzeremo le componenti, le squadre tutte e noi stessi come Comune in primis. Tutti vogliono salire sopra il sabato sera, ad esempio, ma andrà rafforzata l’attenzione di tutti e le cose devono adeguarsi ai tempi. Organizzeremo un incontro con le componenti del Carnevale perché tutti dobbiamo essere consapevoli che non sarà più lo stesso, da questo punto di vista». Dalle sedi delle associazioni al balcone da dove si affaccerà la Mugnaia, dunque, l’attenzione e i controlli riguarderanno ogni ambito della festa.
Rischi e tempi per i ricorsi
Nel caso di locali, come i bar, che dispongono già dei necessari permessi all’interno, si applica un articolo depenalizzato del codice penale, che vieta “Spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza” e che prevede una sanzione che va da 258 a 1. 550 euro, che per i locali multati è ancora da stabilire.
Una volta deciso l’importo avranno 30 giorni di tempi per far ricorso all’autorità locale, in questo caso al sindaco.
Al contrario, l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, contestata al locale privato di via Arduino - ma ancora in fase d’indagine preliminare -, prevede l’arresto fino a sei mesi e un’ammenda fino a 103 euro.