Carnevale Ivrea, l’emozione di Mario Gusta: «Un piacere ricevere sciabola e feluca da Ulisse»
IVREA. Arrivano alla spicciolata, chi da via Palestro e chi da corso Cavour. Qualcuno scende da via Arduino e qualcuno sale da via Siccardi. Sembrano lì per caso, ma sanno esattamente chi troveranno in piazza o sta chi per arrivare. È la “combriccola dell’Epifania”, quel gruppo di appassionati, sempre più folto, che per nulla al mondo si perderebbe le prime note del Rantantiro che alle 9 in punto scandiscono l’arrivo del nuovo Carnevale. Qualcuno di loro era in piazza anche la mattina dell’Epifania nel 2021 e nel 2022, sfidando contagi e controlli, pur di essere lì, dove il cuore ordina di essere, la mattina del 6 gennaio. C’è chi ogni anno è fedele a se stesso, presenza inalterabile, e chi sa mutar pelle come Paolo Diane che di anno in anno rinnova la sua presenza e la sua passione cambiando ruolo e carica: da ufficiale ad Aiutante di campo, da presidente dell’Associazione componenti al nuovo ruolo di Sostituto della gran cancelliera nel quale ha debuttato ieri. Guai ad augurare “Buon anno” a un membro della combriccola: l’augurio è ormai archiviato per lasciar spazio all’esclusivo “Buon Carnevale!”, di stretta matrice eporediese, anche se nelle vie del centro sfavillano ancora gli addobbi natalizi. È la magia del Carnevale che si rinnova e torna a serpeggiare tra le vie di Ivrea, trascinando con se chi membro della combriccola non è, ma si aggrega per l’occasione. Un gruppo quanto mai folto e vivace quest’anno, attratto dalla figura del Generale: Mario Gusta, ancor prima di ricevere sciabola e feluca, ha conquistato la piazza e la folla, acclamato dai suoi Tuchini, apprezzato dagli altri aranceri, stimato da chi lo conosce e lo ha subito inquadrato come “un moderno Generale all’antica”.
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La mattinata dell’Epifania in fondo è fatta di piccole cose: dapprima abbracci e strette di mano, poi quelle note antiche e ben conosciute da tutti, un assaggio di fagioli grassi e qualche bicchiere di vin brulè, tanti amici da incontrare, soprattutto quelli che “Maddai… è dal Carnevale scorso che non ci vediamo” eppure è come se ci si fosse visti l’altro ieri. La famiglia Gusta si è stretta attorno a Mario: la sorella Elisa, già Mugnaia, il fratello Eval, che da buon presidente guida i suoi Tuchini, i cognati, i figli, le nuore e il nipotino, la compagna Stefania che non riesce a trattenere emozione entusiasmo, papà Bruno che non ha voluto mancare nonostante qualche problema di salute e mamma Luciana che osserva trepidante e orgogliosa: «Emozione. Tanta, tanta emozione. Sto rivivendo le sensazioni di quindici anni fa, quando Elisa è stata Mugnaia. So che non sono io a doverlo dire, però Mario è proprio un gran bel Generale».
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Il passaggio di sciabola e feluca è memorabile: «È un onore e un piacere averle ricevute da Ulisse Falchieri – commenta il neo Generale – che è un amico, ma soprattutto è stato un grandissimo Generale. Farò del mio meglio per essere alla sua altezza». Sul successo di questo Generalato non ha dubbi proprio Falchieri, che nel corso della mattinata, da Ciro in via Arduino, ha voluto offrire un brindisi di commiato dal ruolo e di cordiale investitura del suo successore. Piazza di Città è gremita, a mezzogiorno.
Il Sostituto della Gran Cancelliera Paolo Diane è austero e classico, come si era ripromesso di essere nell’interpretare il ruolo, eppure il suo verbale sarà rivoluzionario nella storia del Carnevale: per la prima volta si declina al femminile il ruolo della Gran cancelliera, un evento epocale, per il quale la decana dei notai eporediesi Donatella Farcito ha voluto essere presente e partecipe, fin dall’alba. È la magia del Carnevale di Ivrea, che si ripete sempre fedele al suo canovaccio, ma adeguandosi si tempi che cambiano e alla società che evolve intorno a lui. La combriccola si scioglie: qualcuno andrà a messa nel pomeriggio, altri si danno appuntamento all’inaugurazione della nuova sede dell’Ordine della Mugnaia, ma anche chi non ci sarà sa bene che l’appuntamento è già fissato per domenica 1° febbraio: la prima Alzata degli Abbà radunerà nuovamente il gruppo e ci sarà da ammirare Mario Gusta finalmente in divisa, questo moderno Generale all’antica che fin dalla sua prima uscita promette di lasciare un segno nella storia del Carnevale e nel cuore degli eporediesi.