Da settembre l’asilo nido di valle accoglierà 25 bambini a Val di Chy
VAL DI CHY. A partire dal prossimo mese di settembre l’Asilo nido di valle sorto ad Alice Superiore (Val di Chy) sarà pronto ad accogliere i bambini iscritti dalle rispettive famiglie a frequentare la struttura. Mancano ancora alcuni arredi per completare il moderno e funzionale nido.
Da un’indagine conoscitiva preliminare effettuata dall’Unione comuni montani Valchiusella sul territorio era emerso che per il prossimo anno scolastico sarebbero state una trentina le potenziali utenze della struttura che, tuttavia, potrà ospitare un numero massimo di 25 bambini.
«Tutto è ancora in divenire – spiega il vice sindaco di Val di Chy, Giovanni Perassa – a partire dall’organico del corpo insegnante che sarà gioco forza legato a quanti saranno i bambini iscritti. A sua volta, questa variabile dipenderà inevitabilmente dal costo che verrà fissato a carico delle famiglie per la frequenza dei loro piccoli. Verrà poi pubblicato un bando per la gestione della struttura che a quanto pare sta già suscitando l’interesse di alcune persone».
L’Asilo nido di valle è stato realizzato nell’area retrostante la sede dell’Unione comuni montani Valchiusella, all’altezza del bivio per Rueglio, strategicamente centrale rispetto al territorio valligiano. Per la costruzione della struttura l’Unione stessa si era aggiudicata un bando ministeriale di 970mila euro finanziato con risorse europee, stanziate appunto per il potenziamento dei servizi d’istruzione. A quella somma si era poi aggiunto un contributo versato dagli otto Comuni della Valchiusella pari a complessivi 160mila euro. Condizione posta dal Ministero, l’ultimazione dei lavori entro il 2026, pena la restituzione dei fondi assegnati.
Aggiunge il vice sindaco Perassa: «Un Asilo nido rappresenta una ricchezza per la nostra valle in quanto offrirà stimoli educativi e cognitivi essenziali per i bambini nel loro sviluppo ed è, nel contempo, una risorsa fondamentale per le famiglie permettendo ai genitori di conciliare lavoro e vita privata, contrastando così lo spopolamento e sostenendo l’economia locale».
E a questo proposito la richiesta agli amministratori pubblici di attivarsi per la realizzazione di un Asilo nido di valle era partita proprio da alcune giovani coppie valligiane altrimenti costrette a rivolgersi, come sta accadendo da tempo, ad analoghe strutture presenti ben oltre i confini valchiusellesi.
Sempre ad Alice Superiore, dal 2010 al 2018, aveva funzionato un asilo privato, il “Nido delle meraviglie” che nel suo periodo di massima espansione arrivò ad ospitare fino a una decina di bambini. Gli stessi Comuni del territorio avevano inoltre contribuito a sostenere economicamente l’iniziativa versando ogni anno alla gestrice del Nido un euro per ciascuno dei loro abitanti. Tali entrate, sommate alle rette versate dalle famiglie dei bambini, non furono tuttavia sufficienti per tenere aperta la struttura, che chiuse i battenti con appena tre bambini frequentanti.