Farcito, prima cancelliera della storia del Carnevale di Ivrea
IVREA. La sua è stata una rivoluzione silenziosa, combattuta sui libri e non sulle barricate o scendendo nelle strade, che oggi suscita ammirazione. «Mi sono limitata a realizzare il mio sogno di diventare notaio, animata dal solo obiettivo di essere me stessa», minimizza, nonchalante, Donatella Farcito, notaio e nuovo Gran Cancelliere del Carnevale storico di Ivrea –. Sono sempre andata dritto per la mia strada, perseguendo i miei obiettivi e valori personali, ignorando le opinioni o le interferenze altrui e concentrandomi sul mio percorso di vita e sulla mia autenticità, senza farmi deviare dalle influenze esterne. Ho potuto farlo anche perché i miei genitori che si sono sempre fidati di quello che era il mio intuito e mi hanno assecondato e aiutato a raggiungere il mio obiettivo, non cercando, una volta conseguita la laurea in giurisprudenza, di condizionarmi o limitarmi». «Sono stata – continua – il primo notaio donna del mio distretto notarile e oggi sono il primo Gran Cancelliere donna nella storia del Carnevale, ma l’essere stata una pioniera nel muovermi in ambiti fino poco prima esclusivamente maschili è qualcosa che ho realizzato successivamente, essendomi formata, appunto, in una famiglia che non ha mai creduto che esistessero ruoli più adatti a un uomo o a una donna, ma che chiunque dovesse puntare sull’intelligenza e sulla bravura, indipendentemente dal sesso. Mio padre, poi, che era un uomo di grandissima saggezza, mi ha sempre ripetuto il celebre verso di Dante Alighieri “Stai come torre ferma che non crolla giammai”, esortandomi a mantenere la fermezza e la concentrazione verso i miei obiettivi, senza farmi deviare dalle opinioni altrui o dalle continue distrazioni: l’aver sempre aderito a questa sua indicazione mi ha permesso di superare con saldezza tutti i momenti di difficoltà che ho incontrato nella vita».
Sono filosofia e princìpi che Donatella Farcito ha portato anche al Soroptimist international club Ivrea e Canavese, associazione internazionale di donne impegnate in diverse attività manageriali e professionali, che operano per l’avanzamento della condizione femminile, la promozione dei diritti umani, l'accettazione delle diversità e lo sviluppo sostenibile, con l'obiettivo di creare un mondo dove le donne possano realizzare pienamente il loro potenziale. Del club locale, tra l’altro, è stata anche presidente per un biennio.
Notaia, Gran Cancelliera, donna impegnata per le altre donne, Donatella Farcito è anche madre di Filippo e Carolina Abrate. Filippo, 29 anni, è affermato percussionista e fondatore, insieme al musicista Marco Bellafiore, di Mupe, etichetta discografica indipendente, mentre Carolina, 25 anni, è laureata in Giurisprudenza e sta facendo pratica sia da avvocato che da notaio: entrambi sono stati Abbà, lui di San Grato, nel 2005, lei di San Maurizio, nel 2008, nonché damina della Mugnaia, nel 2009. «L’unico merito nel mio essere diventata la nuova Gran Cancelliera – conclude, sorridendo scherzosa, Farcito – è, ahimè, una questione d’età, essendo io la decana dei notai eporediesi (è nata nel 1961, ndr). Di mio ci sarà l’impegno nel cercare di assolvere nel migliore dei modi le varie incombenze che il ruolo comporta, felice di potermi impegnare per il Carnevale, manifestazione che amo da quando ero bambina».