Travolge con il suv un 49enne di Monticelli: «Non volevo ucciderlo»
Pavia. Lunedì 5 gennaio nel carcere di Lodi, si è svolto l’interrogatorio di convalida di Simone Severgnini, 52 anni, il commerciante d’auto milanese accusato dell’omicidio di Francesco Emmanuele Conforti, 49enne di Monticelli Pavese avvenuto il 3 gennaio a Sordio (Lodi). Davanti alla pm lodigiana Aurora Stasi, l’uomo ha ammesso di aver avuto una lite con due persone e di averne investita una, ribadendo però — tramite il suo avvocato Ferdinando Mauro Miranda — che non si sarebbe trattato di un gesto volontario. Durante l’interrogatorio, Severgnini ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, mentre gli inquirenti continuano a ricostruire con precisione la dinamica della tragedia.
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La ricostruzione
Originario di Milano, Conforti gestiva un’azienda edile con sedi anche a Bascapè, a pochi chilometri da Sordio, dove è stato travolto. Venerdì sera l’imprenditore di Monticelli si trovava in via Turati insieme a un amico, rimasto solo lievemente ferito, per una visita ai genitori di quest’ultimo. L’incontro con Severgnini, che abita nella stessa via con la compagna, sarebbe stato casuale: a innescare la tragedia sarebbe stata l’ennesima discussione sui posti auto riservati ai residenti. Secondo i carabinieri, Severgnini, già noto per episodi di intemperanza, sarebbe salito sulla sua Range Rover e avrebbe accelerato contro i due uomini mentre cercavano di allontanarsi. Ci sono anche dei video a testimoniare l’accaduto.
Via Turati, in realtà, è da anni al centro di tensioni legate ai parcheggi. La costruzione, nei primi anni Duemila, di villette a schiera senza stalli adeguati ha reso difficile la convivenza tra residenti. Con l’aumento di auto e abitanti, gli episodi di insulti, minacce, risse e denunce sono diventati frequenti. All’inizio del 2025 il Comune aveva ridisegnato gli stalli e introdotto una zona regolamentata con pass, ma la situazione non si è mai del tutto placata. Nei giorni scorsi, durante le festività natalizie, diverse auto erano state vandalizzate, peggiorando un clima già carico di tensione.
Secondo gli investigatori, Conforti sarebbe sceso dall’auto per chiedere spiegazioni sui danneggiamenti e sull’occupazione di un parcheggio. La discussione sarebbe degenerata in colluttazione, fino all’istante in cui Severgnini li ha travolti. L’impatto è stato fatale per Conforti, mentre l’amico è rimasto ferito solo di striscio. I soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Ieri è stata eseguita anche l’autopsia all’Istituto di Medicina legale di Pavia. Una relazione completa dei medici legali ci sarà in 60 giorni però dai primi accertamenti la morte sembra dovuta a un politrauma. Da stabilire ancora la data dei funerali. Toccherà ora agli inquirenti stabilire se si sia trattato di un gesto deliberato o di una fatalità al culmine di un litigio.