Gli Autogol e la magia delle Olimpiadi: «Raccontiamo il viaggio della fiaccola»
PAVIA. Oggi giorno dell’Epifania manca un mese esatto
all’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, che si apriranno il 6 febbraio allo stadio San Siro, con la cerimonia inaugurale. La fiamma olimpica giunge in giornata a Bologna, per la sua 30esima tappa. "Gli Autogol", il famoso trio di youtuber pavesi, saranno al seguito del sacro fuoco di Olimpia e porteranno la fiaccola a San Martino Siccomario, durante la frazione numero 39, quella che si
chiuderà a Pavia, giovedì 15 gennaio: nel capoluogo alle 19.30 ci sarà l’accessione simbolica del braciere in piazza Petrarca. Alessandro Iraci, Michele Negroni e Alessandro "Rollo" Trolli, sono conosciuti per le imitazioni e le parodie dei protagonisti della serie A di calcio, ma si sono prestati per questo importante evento: il loro compito è realizzare contenuti social sul passaggio della fiaccola. Erano stati ad inizio dicembre allo stadio Panathinaiko di
Atene, dove si era svolta la cerimonia di consegna della fiamma alla delegazione di Milano-Cortina. «Il passaggio sta riscuotendo grande successo ovunque – spiegano – la fiamma olimpica è un simbolo. In occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e prima ancora nel 1960 quando Roma ospitò i Giochi estivi, non fece un percorso così lungo, mentre adesso tocca veramente tutte le province, isole comprese, ed alcuni luoghi simbolo del nostro Paese. Insomma passa veramente a due passi da casa. Credo che sia questo a rendere il percorso così entusiasmante». Oggi l’arrivo a Bologna: «Iniziamo a seguire le tappe da vicino – aggiunge Iraci – poi saremo a Torino, ovviamente a Pavia, Cortina, Como, Monza e naturalmente Milano, dove il viaggio si conclude. Creeremo, come è nel nostro stile, dei contenuti extra, magari focalizzandoci sulle storie dei tedofori e sui personaggi illustri, sportivi o del mondo dello spettacolo, che la porteranno». Ma il trio di youtuber sarà impegnato in prima persona: «Saremo tedofori a San Martino Siccomario, il 15 gennaio, intorno alle 17.30. Ognuno di noi tre farà i 200
metri previsti, non sappiamo ancora in che ordine perché c’è
un protocollo ed una procedura ben precisa da seguire. Sono
gli organizzatori a dettare anche il ritmo, quindi dire se bisogna camminare o correre, perché i tempi vanno rispettati. Ci stiamo preparando perché con le nostre attività sportive ci siamo allenati anche durante le vacanze natalizie. Tanti giri in bici e le partite di calcetto a temperature sotto lo zero. Certamente non sono sport
olimpici invernali, ma diciamo che ci siamo abituati alle rigide temperature di questi giorni di inizio gennaio, dunque siamo carichi per portare la fiaccola, super carichi ed emozionatissimi: la fiaccola ha un design veramente innovativo e la fiamma si vede veramente bene, bella dritta verso il cielo. Tra l'altro le hanno prodotte contate, quindi rispetto ad altre edizioni, dove magari era più facile portarsi a casa qualche cimelio, vengono restituite
tutte. La cosa bella è proprio il passaggio. Nel senso che magari puoi passare la fiamma a un grande campione o magari ricevere la fiamma da un grande campione o magari da una persona comune che ha una storia importante da raccontare. Sono storie che si intrecciano all'interno di un viaggio lunghissimo, perché comunque veramente sono due mesi di viaggio. Il nostro compito è proprio quello di far conoscere questi aspetti».