Strambino, quattro mini alloggi nell’ex scuola, terminati i lavori di rigenerazione
STRAMBINO. Con il 2026 tornano a nuova vita l’edificio che ospitava la scuola e l’intera area pubblica circostante nella frazione Carrone di Strambino. È stata la vicesindaca Serena Marta Grassino a ufficializzare, alla vigilia del nuovo anno, la fine dei complessi e costosi lavori di rigenerazione urbana dell’ex scuola, chiusa ormai da decenni e in progressivo stato di abbandono, e dell’intera area pubblica: ora ci saranno 4 mini alloggi a disposizione di persone e famiglie in difficoltà, un’area giochi e il salone comunale, come punto di riferimento sociale della frazione.
Dopo aver ripercorso il lungo iter progettuale e burocratico che ha portato al finanziamento dell’importante investimento con i fondi del Pnrr per la rigenerazione urbana e sociale dedicata alla coesione e all’inclusione, la vicesindaca ha detto: «Possiamo affermare che il progetto, avviato formalmente nel giugno 2023, è stato portato a compimento nei termini stabiliti dalla legge e si stanno compiendo in questi giorni le ultime fasi di rendicontazione burocratica da parte degli uffici. La struttura comunale ospita ora quattro mini alloggi, diventando così luogo concreto di inclusione, supporto e prossimità per il territorio. Non si tratta soltanto di un importante intervento edilizio concluso, ma di un patrimonio pubblico restituito alla collettività con una nuova identità ed una nuova utilità sociale. È ora in fase di organizzazione anche la futura gestione del fabbricato, che verrà affidato al consorzio Cissac di Caluso, mentre l’intera area circostante dotata di attrezzature ludiche per i cittadini e le associazione del territorio rimarrà affidata al Comune di Strambino».
L’intervento congiunto con il comune di San Giorgio Canavese, promosso in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, per il recupero di edifici comunali, e la realizzazione di sette mini alloggi (4 a Carrone e 3 a San Giorgio) con il recupero di edifici comunali è stato progettato dagli architetti Paolo e Marco Maggia dello Studio Maggia di Biella, per una spesa iniziale prevista di 1,5 milioni di euro. La previsione iniziale, indicata nell’appalto integrato, è stata poi rivalutata, visto il riconosciuto aumento dei costi del materiale, è aumentata e sono stati concessi ulteriori 180mila euro di fondi del Pnrr. La spesa finale è stata poi aggiornata in 1.693.861,74 euro per l’intero progetto di social housing.
Il costo per la parte strambinese del progetto è di oltre un milione di euro e, oltre al recupero dell’ex edificio scolastico, comprende la ristrutturazione dell’attuale fabbricato comunale del Circolo con la realizzazione di una sala polivalente per la popolazione (seggio elettorale, sala polivalente, sede associazioni, luogo di incontro, ambulatorio medico) e le aree comunali esterne, con un nuovo parco giochi e urbano, il gioco delle bocce, in modo che l’intera area torni ad essere punto di riferimento socio-culturale della frazione Carrone. Il collaudo delle opere strutturali dei due comuni è stato affidato all’ingegnere Marco Succio, con studio a Bosconero, per una spesa di circa 4mila euro.
Completati i lavori e ormai concluso il complesso iter procedurale, gli abitanti della frazione Carrone e gli strambinesi dovranno attendere almeno fino alla prossima primavera. Con l’arrivo di temperature più miti, infatti, gli amministratori hanno in programma di dare vita a una grande festa pubblica di inaugurazione del grande intervento di recupero solidale e sociale del loro piccolo borgo.