Trump: “Non permetteremo a nessuno del regime di succedere a Maduro. Stiamo decidendo se appoggiare Machado”
“Stiamo decidendo ora sul futuro del Paese”. Così Donald Trump in un intervento telefonico a Fox News prima della conferenza stampa delle 17 (ora italiana) sull’attacco a Caracas e la cattura del dittatore venezuelano Nicolàs Maduro insieme a sua moglie. Il presidente americano ha dichiarato che l’obiettivo dell’operazione è quello di costringere il Venezuela a un cambio di regime. “Gli Usa – ha spiegato – non permetteranno a nessuno del regime di Maduro di succedergli. Stiamo prendendo questa decisione ora. Non possiamo correre il rischio di lasciare che qualcun altro gestisca il potere. E prenda il controllo di ciò che lui ha lasciato. Saremo molto coinvolti. E vogliamo garantire la libertà al popolo”.
Trump: non permetteremo a nessuno del regime di Maduro di succedergli
Trump ha anche detto che i venezuelani sono molto contenti della cattura di Maduro “perché amano gli Stati Uniti” e perché il Paese sotto Maduro era “una dittatura”. Ora c’è da valutare se sostenere Maria Corina Machado alla presidenza venezuelana, ha detto ricordando che “hanno un vicepresidente, come sapete”. In base alla Costituzione venezuelana, il potere dovrebbe passare alla vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez, ma Trump ha messo in dubbio la legittimità delle elezioni. ”Non so che tipo di elezioni siano state. Ma sapete, l’elezione di Maduro è stata una vergogna”.
Il dittatore e sua moglie saranno incriminati da un tribunale federale di New York
A Fox News ha confermato che il presidente venezuelano e sua moglie saranno portati a New York e saranno incriminati da un tribunale federale di New York. Poi ha chiarito i dettagli del raid. “Maduro era nascosto in una fortezza. Lo abbiamo preso con un’operazione incredibile. Ho potuto seguire tutto in tempo reale. È stato incredibile vedere quanto fossero bravi, quanto fossero professionali, quanto sia incredibile l’equipaggiamento che abbiamo”. Il regime di Caracas, ha detto ancora Trump, ha provato a negoziare per evitare l’escalation. “Gli ho detto che doveva arrendersi, doveva cedere. Non ho voluto trattare. Ho detto ‘no, dobbiamo agire’. Quello che ha fatto con la droga è sbagliato”.
Con il presidente Xi Jiping non ci saranno problemi
Infine il presidente Usa ha dichiarato di avere un ottimo rapporto con il presidente cinese Xi Jinping, minimizzando il possibile coinvolgimento di Pechino dopo la cattura di Maduro. Quanto alla notizia di una delegazione cinese incontrata da Maduro poche ore prima dell’attacco statunitense, Trump ha detto di non sapere nulla. “Non so niente di questo, ma ho un ottimo rapporto con il presidente Xi e non ci saranno problemi”. Il tycoon ha aggiunto che la Cina continuerà ad avere accesso al petrolio, ma ha escluso qualsiasi rischio di instabilità. “Permetteremo che il petrolio circoli, ma non possiamo correre il rischio che qualcun altro prenda il controllo dopo quello che abbiamo fatto”. Quando gli è stato chiesto se avesse cercato un’autorizzazione preventiva del Congresso, ha evitato di entrare nel merito. “Ne parleremo”, ha risposto. “Faremo una conferenza stampa”. Nel messaggio pubblicato sui social, il presidente ha indicato le 11 del mattino (le 17 in Italia) come momento in cui chiarirà i dettagli dell’operazione, parlando dalla sua residenza privata di Mar-a-Lago, dove ha trascorso le ultime due settimane.
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