Sindaca di Perugia alle manifestazioni con Hannoun: il centrodestra chiede chiarezza
C’era anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, al fianco di Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun alle manifestazioni organizzate a Genova e nel capoluogo umbro a settembre. E questo dettaglio non è certo passato inosservato tra le forze politiche presenti a Palazzo Priori, che appresa la notizia del suo arresto con l’accusa di aver finanziato Hamas, hanno tempestivamente depositato delle interrogazioni urgenti per chiedere spiegazioni.
“I gruppi di opposizione in Consiglio comunale a Perugia – si legge nella nota diffusa dai gruppi di centrodestra e civici – hanno depositato due interrogazioni urgenti per chiedere alla Sindaca e alla Giunta di fare piena chiarezza sulla partecipazione” della prima cittadina Vittoria Ferdinandi “a iniziative politiche svoltesi a Genova il 17 settembre 2025 e alla manifestazione del 27 settembre 2025 a Perugia, nonché sui rapporti dell’Amministrazione comunale con soggetti e associazioni promotrici”.
Distinguere ruolo istituzionale da partecipazione personale
“Le interrogazioni nascono dalla necessità di distinguere in modo netto tra ruolo istituzionale e partecipazione politica personale, soprattutto alla luce della presenza, in entrambe le iniziative, di Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, figura successivamente arrestata e indagata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova con l’accusa di essere membro e finanziatore di Hamas” continua il comunicato congiunto. “L’opposizione sottolinea che nessuno mette in discussione il diritto della Sindaca a esprimere le proprie opinioni politiche, ma ritiene doveroso un chiarimento pubblico quando tali partecipazioni avvengono contestualmente a missioni istituzionali o coinvolgono amministratori comunali e componenti dell’apparato politico-amministrativo, generando il rischio di un’identificazione dell’Ente con iniziative politiche extra-istituzionali”.
Sindaca sapeva della presenza di Hannoun?
Gli esponenti dell’opposizione a Palazzo Priori spiegano che “con le interrogazioni presentate si chiede di sapere se vi fosse consapevolezza della presenza e del ruolo pubblico di Hannoun, se l’Amministrazione intenda oggi prendere le distanze in modo esplicito e se esistano rapporti o collaborazioni tra il Comune di Perugia e le associazioni coinvolte, nel segno della trasparenza, della chiarezza istituzionale e della tutela dell’immagine della città. L’opposizione ribadisce che, su temi così delicati, il silenzio o l’ambiguità non sono accettabili: Perugia merita risposte chiare e un comportamento istituzionale rigoroso, all’altezza del ruolo che il Comune e la sua Sindaca sono chiamati a svolgere”.
FdI: governare richiede responsabilità. Nessuno spazio per l’ambiguità
Sulla sua pagina facebook ufficiale il gruppo di Fratelli d’Italia in Comune ha ricordato che “governare una città come Perugia non è solo una questione di voti o di consenso elettorale, ma di responsabilità, dignità e correttezza istituzionale. Chi indossa la fascia tricolore rappresenta ogni singolo cittadino e ha il dovere di tutelare l’immagine delle nostre istituzioni in ogni sede. Per questo, come Fratelli d’Italia e insieme a tutta l’opposizione, abbiamo depositato due interrogazioni urgenti. Vogliamo che l’amministrazione faccia chiarezza sulla partecipazione del Sindaco Ferdinandi agli eventi di Genova e Perugia che hanno visto la presenza di Mohammad Hannoun, recentemente arrestato con l’accusa di finanziare Hamas”.
Le scelte hanno un peso
Gli esponenti del partito di via della Scrofa sul territorio ricordano che “le scelte hanno un peso. Non discutiamo il diritto di esprimere opinioni politiche, ma ricordiamo al Sindaco che il suo ruolo istituzionale non può essere messo in pausa o in secondo piano. Governare significa saper scegliere con chi accompagnarsi ma, soprattutto, governare significa trasparenza assoluta verso la città e correttezza verso le leggi e lo Stato”.
Risposte chiare su Hannoun
“Chiediamo risposte chiare: c’era consapevolezza della presenza di Hannoun? Perché l’Amministrazione non ha ancora preso le distanze in modo esplicito da un personaggio accusato di aver finanziato Hamas? Esistono collaborazioni tra il Comune e i soggetti promotori di quegli eventi? Il silenzio e l’ambiguità non sono opzioni percorribili per chi guida Perugia. La nostra città merita un comportamento rigoroso e all’altezza della sua storia. Noi continueremo a vigilare affinché le istituzioni restino un luogo di legalità, rispetto e onore” conclude il post sui social.
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