D’Antoni detta il ritmo: esperienza e grinta per la Rivarolese
Insieme a Galla del Montanaro condivide la vetta della classifica cannonieri del girone B di Promozione (8 reti) Alessandro D’Antoni, 37 anni, torinese, che può godersi il primato personale e quello della sua squadra, la Rivarolese. Bomber di razza, implacabile soprattutto dagli undici metri, D’Antoni ha realizzato cinque degli otto gol complessivi dal dischetto, andando a segno contro sei formazioni diverse: Barcanova, Vallorco, Montanaro e Vischese, colpite con una rete, mentre le doppiette sono arrivate contro lo Charvensod e contro l’Alpignano nell’ultima giornata di campionato.
Numeri che raccontano solo in parte il peso specifico dell’attaccante granata, determinante non soltanto in fase realizzativa ma anche nella capacità di far salire la squadra e creare occasioni per i compagni. In vista della seconda parte di stagione, D’Antoni guarda avanti con lucidità e determinazione: «Siamo molto contenti e soddisfatti di quanto siamo riusciti a fare in questa prima parte di stagione, un campionato sin qui importante, che è andato in crescendo soprattutto nelle ultime giornate. Ora però dobbiamo riattaccare la spina il più in fretta possibile e affrontare il girone di ritorno con la stessa intensità, determinazione e fame di vittoria delle prime quindici giornate. Dobbiamo pensare partita per partita, senza guardare troppo la classifica e senza ragionare sul vantaggio, sapendo che al ritorno sarà più difficile perché tutte le squadre giocheranno con il coltello tra i denti per raggiungere i propri obiettivi».
Giocatore capace di reggere il reparto da solo, D’Antoni è un punto di riferimento anche per gli assist e il lavoro sporco, richiamando per caratteristiche e personalità attaccanti di livello internazionale. Non a caso, tra i modelli di riferimento non nasconde le proprie preferenze: «Tra i miei idoli ci sono sicuramente Ibrahimovic e anche Gonzalo Higuain, giocatori che hanno sempre dimostrato personalità e risolutezza per il bene della squadra».
Ripercorrendo la stagione e la carriera, l’attaccante granata si sofferma anche sui gol più significativi: «Il gol più bello di questa stagione l’ho segnato contro il Venaria Reale lo scorso anno, al mio primo campionato in maglia granata, mentre allargando il discorso alla carriera, quello realizzato in serie C contro il Gavorrano resta speciale. La rete più difficile invece è stata quella messa a segno lo scorso anno contro la Mappanese, mentre in serie D a Macerata contro la Recanatese». Ora però lo sguardo è già rivolto al futuro prossimo: da domenica 11 gennaio l’obiettivo sarà continuare a dare il massimo per la squadra, provando a migliorare il risultato della passata stagione, chiusa con i playoff, e a livello personale centrare la doppia cifra.loris ponsetto