Palli rieletto presidente della Provincia (con l’aiutino da sinistra)
Pavia. Il centrodestra resta ben saldo al timone di Piazza Italia. Ma la riconferma del presidente Giovanni Palli, Lega, alla guida della Provincia, con oltre l’80% dei voti assoluti e circa il 70% dei voti ponderati, non segna solo la sconfitta del candidato della coalizione di centrosinistra Matteo Pedrazzoli (Pd), pone anche un problema politico interno al campo largo.
i franchi tiratori del centro sinistra
Perché, tra le sue file, non tutti hanno votato per il sindaco di Siziano. Sono due i voti che mancano all’appello nella maggioranza di centrosinistra che guida Pavia. Ma anche due dei quattro consiglieri di minoranza di Voghera hanno votato per il presidente uscente Palli. Insomma se la vittoria di Palli era prevedibile, visto che la maggioranza dei 185 Comuni del territorio provinciale è in mano al centrodestra, non era affatto scontato che “La Casa dei Comuni” incassasse 7mila voti in meno rispetto al 2024, contro i 4mila in più della lista “La Provincia dei Comuni”. E da segnare in rosso c’è un altro dato politico: il centrodestra, dopo anni di divisioni e guerre intestine, ha votato compatto per il candidato della Lega. In casa centrosinistra invece questa coesione non c’è stata. I riflettori si accendono su Pavia dove ora è caccia ai due consiglieri di maggioranza che hanno preferito Palli a Pedrazzoli. Nei corridoi del Mezzabarba c’è chi punta il dito su Azione che, a livello provinciale, aveva deciso per la libertà di voto, anche se, da indiscrezioni, almeno uno dei due consiglieri potrebbe non appartenere al partito di Calenda.
«Ognuno dei nostri 9 consiglieri ha votato secondo coscienza. Chi ha ritenuto l'amministrazione Palli meritevole del voto lo ha confermato – spiega il segretario provinciale Tommaso Bernini -. Non ci riconosciamo in una contrapposizione ideologica nelle elezioni di secondo livello, dove dovrebbero prevalere altri criteri. Per quanto riguarda il nostro sostegno a Palli, si tratta di illazioni che lascerei perdere. Piuttosto mi concentrerei sui fatti: Azione è alleata a Pavia con il centrosinistra, a Voghera e Vigevano stiamo costruendo alleanze sempre col centrosinistra. Per cui un problema politico non si pone».
Il segretario provinciale del Pd Simone Marchesi sottolinea piuttosto “il caso Voghera”. Il centrosinistra conta 4 consiglieri (3 civici e 1 del M5s) e 2 hanno votato Palli. «Nei Comuni, il Pd ha votato compatto per Matteo Pedrazzoli, ma a Voghera esiste un problema. Pur continuando a lavorare insieme, è necessario un confronto con gli alleati» spiega Marchesi che poi precisa: «La partita era complicata. In venti giorni siamo riusciti a fare tanto, considerando che l’ultimo candidato del centrosinistra alle provinciali risale a 9 anni fa. Ringraziamo Matteo Pedrazzoli per la disponibilità, l’impegno e la capacità politica dimostrata nell’affrontare una sfida così complessa. Nel Pavese, dove è conosciuto, abbiamo infatti raggiunto i risultati migliori. Non è assolutamente responsabile della sconfitta e lavoreremo per arrivare in futuro al governo della Provincia». E Pedrazzoli aggiunge: «In poco tempo abbiamo ottenuto un voto ponderato di circa il 30%. In Oltrepo e Lomellina dobbiamo impegnarci in modo particolare. Ci attende una sfida importante, quella delle elezioni amministrative». Per il presidente Palli «l’esito delle elezioni ci consegna un consenso largo, di ampiezza rara per questa istituzione. Non è un traguardo. ma un mandato a proseguire con la stessa concretezza e coesione. Abbiamo rimesso al centro i Comuni, ascoltando e trasformando esigenze in cantieri».