Operazione mobilità sostenibile, c’è il sondaggio aperto agli utenti
Pavia. Prosegue il percorso verso la messa a terra del Pums, il piano urbano della mobilità sostenibile pensato per migliorare gli spostamenti in città dei prossimi anni riducendo il traffico e rendendo le strate più sicure per tutti gli utenti: il Comune ha appena pubblicato sul proprio sito un questionario aperto a tutti i cittadini per raccogliere le loro preferenze di spostamento, che saranno utili per la stesura del documento, le cui linee guida verranno presentate ai consiglieri durante la commissione comunale del 24 novembre. L’approvazione del Pums è invece attesa entro la primavera del 2026. «Il sondaggio è solo una parte del lavoro che stiamo facendo in vista dell’entrata in vigore del Pums, e servirà per raccogliere informazioni e spunti utili per migliorare la mobilità futura della città. I risultati andranno a integrare i dati già raccolti» spiega Alice Moggi, vice sindaca e assessora alla Mobilità dell’amministrazione Lissia, che ha annunciato l’intenzione di rendere Pavia una delle Città 30 d’Italia entro il 2027. Le domande poste ai cittadini mirano a raccogliere la loro opinione anche su questi argomenti.
Il sondaggio
Non obbligatorio per le città con meno di 100mila abitanti (come Pavia) i Comuni che si dotano del Pums possono tuttavia accedere a bandi di finanziamento nazionali ed europei a sostegno della mobilità sostenibile: uno dei punti che ha caratterizzato maggiormente la campagna elettorale dell’attuale giunta. E nel percorso verso l’approvazione del Pums (la cui redazione è stata affidata alla società Sintagma a gennaio 2025) c’è anche una parte di condivisione con la città: il questionario pubblicato sul sito del Comune rientra in questa strategia. La compilazione (anonima) richiede pochi minuti per essere ultimata, e lo scopo è di tracciare l’identikit degli utenti che, ogni giorno, attraversano la città: è per questo che una prima parte del sondaggio chiede la fascia d’età e il genere, oltre agli orari di spostamento abituali e altri dettagli in merito alla routine di viaggio. Un corposo blocco di domande, inoltre, è stato pensato per sondare l’opinione dei cittadini in merito ad alcuni aspetti che riguardano la mobilità come gli interventi di moderazione del traffico, l’istituzione di zone 30, la creazione di nuovi dossi artificiali e altri interventi utili a ridurre la velocità. Si tratta di un pacchetto di quesiti con un alto livello di dettaglio, che sembra consentire un’indagine abbastanza approfondita sul punto di vista degli utenti.
Altre sezioni sono dedicate agli spostamenti a piedi, in bici e con il trasporto pubblico, con domande pensate per indagare la frequenza di utilizzo e i principali elementi che scoraggiano l’abbandono a favore di mezzi più sostenibili per la collettività. Una parte è dedicata alla qualità della sosta per le auto, che oggi è una criticità evidente in molte zone di Pavia e sopratutto a ridosso del centro storico: ai cittadini si chiede – tra le altre cose – di indicare quali siano le difficoltà maggiori, oltre a uno spazio suggerimenti nella gestione dei parcheggi nella propria zona di spostamento. I dati sulle abitudini di spostamento saranno poi condivisi con una quarantina di aziende e soggetti istituzionali (come ospedali e uffici pubblici) che in città, danno lavoro a migliaia di dipendenti e quindi generano spostamenti, traffico, inquinamento.
La discussione con i consiglieri
Nel frattempo l’iter verso l’approvazione del Pums prosegue e, il 24 novembre, i responsabili di Sintagma saranno in consiglio comunale per illustrare alla commissione Mobilità il lavoro svolto finora: «Ho chiesto di convocare la commissione per aggiornare il consiglio sul percorso fatto finora – aggiunge Moggi – verrà illustrato il quadro conoscitivo e il documento di scoping». I primi dati sono già disponibili, e raccontano di una città che ha ancora da fare per liberarsi dalla morsa del traffico.