Il sindaco di Campione d’Italia: «Mi auguro che Venditti di dimetta dalla presidenza del Casinò»
Pavia. «Mi auguro che il dottor Venditti possa rassegnare volontariamente le dimissioni» da presidente del casinò di Campione d'Italia. A dirlo, in collegamento con la trasmissione 'Ignoto X' su La 7 è il sindaco del Comune che affaccia sul lago di Lugano, Roberto Canesi. A maggio, quando sulla stampa era emersa l'ipotesi che l'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, fosse indagato dalla Procura di Brescia, due consiglieri di opposizione di Campione d'Italia ne chiesero la decadenza da presidente. Richiesta a cui si opposero sindaco e collegio sindacale del casinò, dal momento che a loro - come ha spiegato oggi il sindaco in tv - non risultava che il magistrato in pensione fosse indagato. Ma «oggi la situazione è totalmente cambiata. C'è un rilievo penalistico a carico del dottor Venditti molto grave. Quella posizione di non opportunità e di non onorabilità che allora non c'era, oggi probabilmente c'è», ha detto Canesi.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15327089]]
Cosa è successo
L'ex procuratore di Pavia è infatti indagato dalla Procura di Brescia, competente per i reati eventualmente commessi dai magistrati del distretto di Corte d'Appello di Milano, per corruzione in atti giudiziari, per aver «ricevuto una somma indebita di denaro, nell'ordine di 20-30mila euro, per favorire» Andrea Sempio, quando tra dicembre 2016 e marzo 2017 venne indagato una prima volta dai magistrati pavesi per l'omicidio di Chiara Poggi. Un’ipotesi ancora tutta da dimostrare, e del tutto rigettata da Venditti che hai microfoni della trasmissione Mediaset Quarto Grado ha detto di non aver mai preso soldi da nessuno, aggiungendo che dopo le notizie circolate il suo nome sarebbe «finito nel fango». Tuttavia il sindaco di Campione sostiene che le informazioni emerse finora siano di «rilievo penalistico molto grave», facendo sapere di aver «già avvisato buona parte dei consiglieri che lunedì o al più tardi martedì dovremo esaminare questa situazione».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15326899]]
«Immagine negatica per il Comune»
L'auspicio è che «il dottor Venditti, che ha certamente altri problemi più grossi di quelli che sono la sua presidenza al casinò (che per altro svolge a titolo gratuito) possa rassegnare volontariamente le dimissioni, in modo da essere più libero lui stesso e da liberare il comune di Campione da un'immagine non così positiva, che ci ha trascinato in questo circo mediatico anche oggi», ha spiegato Canesi, chiarendo che l'exclave italiana in Ticino nulla ha a che fare con l'indagine per corruzione legata al caso Garlasco e che ieri «non c'è stata nessuna indagine della Guardia di Finanza a Campione, perché non ce n'era nemmeno motivo».
[[ge:gnn:laprovinciapavese:15325458]]